• 17 SEPTEMBER 2014 - 12:32
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Data:23/02/2012

Le radici e il futuro: a Como l’evento conclusivo del ciclo di seminari Donne in Campo Lombardia

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Si è svolto il 22 Febbraio presso la Cia dell’Alta Lombardia, a Como, l’evento conclusivo del ciclo di incontri dell’Associazione Donne in Campo lombarda sul tema “Le radici e il futuro: una nuova agricoltura riscoprendo le tradizioni” un progetto relizzato nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale asse 3 misura 331.

I cinque incontri informativi che hanno visto relatrice l’antropologa Michela Zucca si sono svolti secondo il seguente calendario:

21 dicembre- Como -Il filo di seta dal passato a un possibile futuro?

11 gennaio – Samolaco (Sondrio)  e 18 gennaio – Canzo ( Como)– Il mito della vacca: zootecnia, alpeggi, formaggi e latterie

25 gennaio – Villa di Tirano (Sondrio) Il Vino dei Reti e la viticoltura eroica

1 Febbraio – Primaluna (Lecco) – Storie di tribù nomadi: la transumanza nelle Alpi.

L’incontro, che ha visto ampia la partecipazione delle imprenditrici agricole iscritte all’Associazione è stato introdotto dal Presidente della Cia Alta Lombardia Adonis Bettoni che ha ricordato oltre al ruolo fondamentale svolto dall’agricoltura come settore economico, l’importante funzione che le imprese agricole svolgono nel mantenere il territorio senza gravare la collettività di ulteriori costi. “Questa importante funzione ambientale dell’agricoltura - ha ricordato il Presidente - viene troppo spesso trascurata o sottovalutata”ed ha sottolineto come sia necessario per costruire il futuro conoscere la nostra storia.

L’Antropologa Michela Zucca, ha ricordato nel suo intervento che non esiste cultura senza “memoria” e che le donne dell’agricoltura possono essere le protagoniste della ri-costruzione della valorizzazione del prezioso  patrimonio  culturale  rurale. L’agricoltura –ha affermato- è parte integrante e fondante della nostra storia. E’ per questo che il turismo non può fare a meno di un ambiente e una cultura rurali da offrire a chi visita il nostro paese. I due settori quindi devono essere alleati nella difesa del territorio e del nostro patrimonio culturale.

La Coordinatrice regionale Donne in Campo, Chiara Nicolosi, dopo aver illustrato i risultati del progetto , nel condurre i lavori ha dato la parola a Paola Ortensi, fondatrice dell’Associazione ed esperta di politiche femminili in agricoltura che ha tracciato il percorso delle conquiste delle donne nel corso del ventesimo secolo e la crescita delle donne come protagoniste nel mondo agricolo. Assistiamo oggi –ha affermato- ad un recupero dell’orgoglio di appartenere alla terra, ossia ad un luogo inteso come legame socio-culturale. Questa consapevolezza è un valore aggiunto al già importante ruolo economico del settore primario.

Dopo il partecipato dibattito ha portato il suo saluto la Coordinatrice nazionale Donne in Campo Serena Giudici che ha ricordato il prezioso contributo che le donne dell’Associazione lombarda portano all’Associazione nazionale ed ha ringraziato la Cia dell’Alta Lombardia per la sensibilità dimostrata nei confronti dei temi dell’imprenditoria femminile. Ha concluso i lavori la Presidente Regionale Donne in Campo, Valeria Reggiani che ha confermato l’impegno dell’associazione lombarda sui temi del recupero delle tradizioni locali e nella riscoperta delle antiche colture e delle antiche culture. 

 

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