• 21 MAY 2013 - 23:49
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Data:26/10/2004

L'agricoltura va in città - Immagini della Festa

L’altra metà del cielo vuole crescere, conoscersi e diventare sempre più protagonista. Con questo spirito le “Donne in Campo” della Toscana si sono date appuntamento  per il 23 e 24 ottobre in Piazza Santa Croce per dare vita ad una grande e colorata festa denominata “L’Agricoltura…. Va in Città”. Su questa ribalta unica presenteranno i propri prodotti e faranno degustare i propri vini, testimoniando le proprie esperienze e attività, ma soprattutto rifletteranno, con incontri e dibattiti, sul ruolo delle donne in agricoltura. Una due giorni di festa, e di impegno, che servirà anche a fare il punto sul progetto “Ruralità Toscana”, volto a creare una rete di relazioni e di sinergie tra imprenditrici del settore. Un modo originale per sviluppare la promozione e la valorizzazione della presenza e dell’attività femminile nel mondo rurale. Un progetto che dal 2001 ha già dato numerosi frutti, come la creazione di attività comuni e gruppi di lavoro in tutta la Regione. Una componente, quella femminile, preponderante in tutta la Toscana dell’agricoltura dove il 30% delle aziende, secondo l’ Istat, sono condotte da donne, con 38.479 imprese “en rose” su un totale di 139.872. Di queste imprenditrici, la maggioranza ha un’età superiore a 65 anni (14.864), segue la fascia 51-65 anni (13.600), poi quella 36-50 anni (7800) e infine quella di età inferiore a 36 anni (2100). Al dato aggiungiamo poi il profilo delle “Donne in campo” della Toscana, emerso in un recente sondaggio realizzato su un campione di 122 aderenti all’associazione della Cia, che verrà presentato sabato 23 ottobre. Ne emerge che l’età media prevalente è tra i 41-60 anni. Le colture sono ancora molte di tipo tradizionale (35%) anche se stanno crescendo le colture più innovative: biologico (36%) e integrato (22%). L’80% delle intervistate è titolare dell’azienda, mentre il 20% è coadiuvante. Il 41% fa questo lavoro per scelta e spera un domani di poter tramandare la stessa passione e il gusto per il proprio lavoro anche ai figli e alle future generazioni.

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