L’Associazione Donne in Campo, nata nel 1999, è componente della Confederazione italiana agricoltori ed è presente nel territorio italiano con gruppi attivi di imprenditrici.
Essa opera per l’integrazione di genere nel settore agricolo, fattore chiave per uno sviluppo rurale sostenibile e per adeguare in tal senso la legislazione. Attraverso gruppi attivi di imprenditrici e funzionarie promuove l’imprenditorialità femminile, sostiene reti di donne, assiste e forma modelli o alleanze di imprenditrici e organizza iniziative miranti a migliorare lo spirito imprenditoriale, la professionalità e la sicurezza delle donne nelle zone rurali e favorirne l'inserimento negli organi direttivi di imprese e associazioni. Sviluppa intese e collaborazioni con le associazioni femminili del mondo agricolo, del mondo imprenditoriale, dei settori economico e sociale, con particolare riferimento a quelle delle piccole e medie imprese a livello territoriale, nazionale ed internazionale. Ma soprattutto elabora una “visione” di genere dell’agricoltura italiana e del suo sviluppo, dello stato dei territori e delle culture rurali in un’ottica di preservazione e innovazione della straordinaria cultura agro-alimentare italiana.
L’Associazione Donne in Campo è impegnata a costruire “reti” di imprenditrici agricole per tessere relazioni tra le aziende e costruire comunità. Il logo Donne in Campo, il papavero con la spiga che ormai da anni caratterizza le iniziative dell’Associazione, costituisce un segno identitario, simbolo dell’appartenenza alla rete.
Donne in Campo si impegna a mantenere le tradizioni rurali, a preservare il territorio e l’ambiente, la biodiversità e a sviluppare i servizi sociali nelle aree rurali. Organizza convegni, mercati, fiere, seminari, corsi di formazione e altre iniziative pubbliche.
In questi anni l’Associazione Donne in Campo oltre ad essere tra le prime in Italia ad aver sviluppato attività di vendita diretta e ad essersi impegnata nell'elaborazione di forme innovative di filiera corta, ha concentrato il suo impegno su una serie di temi:
2008- “Agricoltura e nuovi bisogni sociali”
E’ il titolo di un convengo che ha messo in luce l’attività sociale di molte aziende agricole condotte da donne e rivolte in particolare all’accoglienza degli anziani, disabili, bambini migranti e donne in difficoltà.
“L’altra metà della terra in piazza - le imprenditrici, i loro prodotti, i territori” è lo slogan con cui L’8 marzo 2008 Donne in Campo ha organizzato in molte piazze d’Italia mercati di prodotti agricoli per sostenere una piattaforma di richiesta di politiche per l’impresa femminile, un sistema di servizi sociali e politiche di conciliazione, iniziative culturali per combattere gli stereotipi di genere discriminanti e chiedendo ai consumatori di essere insieme nella difesa del prodotto italiano.
2009 - “L’altra metà della terra torna in piazza”
L’8 marzo 2009 di nuovo in molte piazze d’Italia con una piattaforma contro la crisi e per uno sviluppo di un’agricoltura compatibile al centro dello sviluppo futuro.
2010 - “Donne in Agricoltura – ruolo sociale e sicurezza alimentare”
E’ il titolo di un incontro svolto a Matera che analizza il processo di modernizzazione dell’agricoltura e la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole. Nel corso dell’evento viene firmato un manifesto comune tra Donne in Campo ed Actionaid sul ruolo e i diritti delle donne contadine del primo e terzo mondo per la sicurezza alimentare, la lotta alla povertà e la tutela dell’ambiente.
Donne in Campo aderisce ufficialmente alla rete “Stop al consumo di territorio” che poi confluisce nel Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio “Salviamo il paesaggio”.
2011- “Il pane e le rose”
A Roma, alla Casa Internazionale delle Donne, Actionaid e Donne in Campo presentano insieme il “rapporto annuale” sul ruolo delle donne nei paesi in via di sviluppo e nei paesi sviluppati. All’iniziativa porta un suo prezioso contributo il Segretario generale Della Cgil Susanna Camusso.
A Torino nel corso dell’Assemblea Nazionale Donne in Campo viene lanciato il progetto della “Rete Donne in Campo” con la consegna delle prime targhe da apporre in azienda.
2012 - “Le donne per la biodiversità: innovazione nella tradizione”
Donne in Campo dà voce alle tante agricoltrici che conservano spontaneamente sementi e varietà locali vegetali in un incontro con la scienziata e filosofa indiana Vandana Shiva che si batte in difesa della biodiversità e per i diritti dei piccoli agricoltori. Le imprenditrici Donne in Campo partecipano inoltre alla costruzione del “Rapporto Globale dei Cittadini” sui semi locali presentato a Roma il 10 Ottobre 2012 da Vandana Shiva.
Si svolge a Roma nel mese di Luglio un convegno sulla figura di Argentina Altobelli prima sindacalista italiana e fondatrice di Federterra, alle radici quindi del sindacato agricolo e punto di riferimento ideale per Donne in Campo.
L’Associazione dà il via al Progetto “Agricatering Donne in Campo”: una attività che si svolge spontaneamente da alcuni anni, gestita da gruppi di donne che si sono autorganizzate per offrire i prodotti agricoli delle loro aziende cucinati secondo le antiche ricette contadine di cui sono depositarie, allo scopo di riscoprire le culture dei territori rurali italiani, valorizzare il protagonismo delle donne dell’agricoltura depositarie di tali saperi, creare un rapporto diretto fra produttore e consumatore, offrire nuove opportunità di reddito alle aziende agricole, contribuire alla difesa dell’ambiente accorciando la filiera.
Il 30 Ottobre 2012 Donne in Campo dedica la sua Assemblea Nazionale al tema “Le donne dell’agricoltura protagoniste di una nuova etica” sostenendo che “etica e business non sono incompatibili”.
Il giorno successivo una Conferenza Stampa di presentazione al Comune di Venezia getta le basi per nuovi ed interessanti rapporti tra l’Associazione e il Comune, impegnato a rilanciare il ruolo attivo delle donne e le produzioni di qualità.
Il 9 novembre 2012 si svolge preso la sede Cia un incontro bilaterale tra il Viceministro dell’industria e commercio del Sudafrica Elizabeth Thabethe e l’Associazione Donne in Campo nel corso del quale si decide di firmare un Protocollo d’intesa per lo scambio di conoscenza tra le imprenditrici agricole sudafricane e italiane.
2013 – “Donne e agricoltura. Linfa vitale della montagna”. Si svolge a Como il 19 e 20 Febbraio 2013 un incontro nazionale su questo tema. Gran parte del territorio italiano è coperto da montagne e in queste zone le donne, ed in particolare le donne agricoltrici, sono tradizionalmente più numerose che nelle altre zone. Esse assumono un ruolo multifunzionale sulla base del loro personale retaggio familiare e professionale e proprio in questa molteplicità di ruoli, forniscono un contributo essenziale al progresso e al miglioramento della qualità della vita, in particolare nelle zone montane e a rischio spopolamento. Così senza donne e senza agricoltura la montagna muore.
“Le donne in agricoltura. Da Argentina Altobelli alle imprenditrici di oggi”. A Venezia, Campo San Leonardo, il 7 Marzo 2013 l’Associazione Donne in Campo insieme alla Fondazione Humus e la Fondazione Di Vittorio presentano, in uno specifico seminario, il ruolo e il profilo di Argentina Altobelli, una donna importante, impegnata sindacalmente e politicamente in agricoltura per l’affermazione dei diritti delle persone, in modo specifico delle donne e tra i fondatori di Federterra. Porta il suo contributo tra gli altri, il Direttore Nazionale Cia Rossana Zambelli.
“8 Marzo: Atelier di prodotti agricoli nelle piazze italiane”. L’8 marzo 2013, Donne in campo trasforma alcuni centri storici italiani in ‘atelier’ della nostra agricoltura, in cui le opere d’arte sono i prodotti della terra. Le più importanti mostre-mercato delle Donne in Campo della Cia a Venezia, Milano, Firenze, Lucca, Padova, Avellino e Siracusa. Vengono messi in mostra i tanti “tesori” del made in Italy agroalimentare e i tanti segreti dell’agricoltura al femminile, custode delle tradizioni, ma anche innovativa e attenta all’ambiente. E’ necessario –si chiede- che le Istituzioni difendano l’agricoltura italiana e i suoi prodotti di eccellenza con un modello produttivo rinnovato che ricostruisca la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole e che valorizzi le aziende impegnate anche nei servizi (agriturismo, commercializzazione diretta, servizi sociali quali l’accoglienza di anziani, agriasili, apprendimento in azienda nel quadro della scuola a tempo pieno) che rappresentano importanti pilastri di un’infrastruttura di accoglienza in ambiente rurale. Questo è il messaggio che l’Associazione Cia porta nelle piazze.
L’Associazione Donne in Campo Cia è presente a livello Europeo nella Commissione Femminile del Copa, siede al tavolo dell’Onilfa- Mipaf (Osservatorio nazionale imprenditoria e lavoro femminile in agricoltura), nel Comitato Imprenditoria femminile presso il Dipartimento Pari Opportunità, nella Cabina di Regia Unioncamere, nel Coordinamento Donne d’impresa (Tavolo di rappresentanza di 12 organizzazioni professionali dei settori agricoltura, commercio, artigianato, cooperazione, piccola e media industria).
L’Associazione possiede un logo, uno statuto e propri organismi dirigenti a livello nazionale e regionale. Le Presidenti delle varie Associazioni locali, ma anche dell’Associazione nazionale, sono imprenditrici agricole.
DONNE in CAMPO ha sede a Roma in Via Mariano Fortuny 20; le associazioni territoriali sono presso le sedi della Confederazione. Per contattarci il nostro numero è 06/32687480 l’indirizzo e.mail è donneincampo@cia.it. Il sito web è www.donneincampo.it.