• 24 MAY 2016 - 06:49
  • Presentazione

L'Associazione Donne in Campo

 

Chi siamo

Donne in Campo-Cia è la principale Associazione italiana di imprenditrici e donne dell’agricoltura, riconosciuta ed apprezzata nel territorio italiano, presso le Istituzioni nazionali, europee ed internazionali ma soprattutto tra i cittadini che conoscono i mercati Donne in Campo con le loro eccellenze del gusto e tante altre iniziative innovative.

Donne in Campo crea ‘reti’ di donne sul territorio rurale, tesse relazioni tra le aziende e costruisce comunità e gruppi locali. Conoscersi e creare gruppi per le donne è fondamentale e rompere l’isolamento costituisce un grande traguardo.

Il connubio straordinario tra donne e agricoltura passa attraverso l’amore per la terra, l’attenzione alla salubrità dei prodotti e ai processi produttivi e nell’impegno a tramandare le culture locali e le tradizioni alle nuove generazioni, perché non muoiano le mille culture che hanno animato il nostro paese. Perché ‘questo mestiere non è un ripiego ma è la nostra vita’!

Le ‘Donne in Campo’ amano la terra e amano l’Italia in quanto luogo che ha generato un’agricoltura -la nostra- che è visione del mondo, paesaggi inimitabili, bellezza, salute ed etica dei processi. E’ un’agricoltura perno principale di un modo d’essere e di una sapienza individuale e collettiva apprezzato nel mondo e che mette insieme una straordinaria biodiversità, un forte senso del bello e una cultura alimentare incomparabile e diversificata in modo sorprendente.

Le Donne in Campo vogliono ripristinare un sano ed equilibrato rapporto con l’ambiente e una piena e libera espressione delle capacità imprenditoriali delle agricoltrici e degli agricoltori italiani.

Le Donne in Campo sono impegnate nella valorizzazione di tutti i metodi di produzione agricola ecocompatibili con particolare attenzione alla salvaguardia della stabilità e alla fertilità dei suoli. Allo stesso tempo vogliono introdurre con la ricerca innovazioni culturali, di processo, di prodotto e di diversificazione delle attività aziendali a integrazione del reddito. Sono impegnate a trasmettere alle nuove generazioni i valori dell’agricoltura con le fattorie didattiche, ad offrire le loro aziende per l’accoglienza degli anziani, dei disabili e degli emarginati, delle donne in difficoltà a difendere l’agricoltura di montagna. Sono impegnate a costruire asili nelle aziende dove insegnare ai bambini il valore dell’ambiente e ad offrire catering agricoli alle vicine città.

Essere "Donne In Campo", insomma, vuol dire essere donne innovatrici, donne intuitive, donne intelligenti donne che vogliono fare insieme nuove esperienze di cooperazione!

Cosa facciamo

L’Associazione Donne in Campo, nata nel 1999, è componente della Confederazione italiana agricoltori ed è presente nel territorio italiano con gruppi attivi di imprenditrici.

Essa opera per l’integrazione di genere nel settore agricolo, fattore chiave per uno sviluppo rurale sostenibile e per adeguare in tal senso la legislazione. Attraverso gruppi attivi di imprenditrici e funzionarie promuove l’imprenditorialità femminile, sostiene reti di donne, assiste e forma modelli o alleanze di imprenditrici e organizza iniziative miranti a migliorare lo spirito imprenditoriale, la professionalità e la sicurezza delle donne nelle zone rurali e favorirne l'inserimento negli organi direttivi di imprese e associazioni. Sviluppa intese e collaborazioni con le associazioni femminili del mondo agricolo, del mondo imprenditoriale, dei settori economico e sociale, con particolare riferimento a quelle delle piccole e medie imprese a livello territoriale, nazionale ed internazionale. Ma soprattutto elabora una "visione" di genere dell’agricoltura italiana e del suo sviluppo, dello stato dei territori e delle culture rurali in un’ottica di preservazione e innovazione della straordinaria cultura agro-alimentare italiana.

L’Associazione Donne in Campo è impegnata a costruire "reti" di imprenditrici agricole per tessere relazioni tra le aziende e costruire comunità. Il logo Donne in Campo, il papavero con la spiga che ormai da anni caratterizza le iniziative dell’Associazione, costituisce un segno identitario, simbolo dell’appartenenza alla rete.

Attività territoriale

Le Donne in Campo territoriali organizzano convegni, mercati, fiere, seminari, corsi di formazione e altre iniziative che nascono dall’esigenza dei gruppi territoriali e che ne interpretano le esigenze e la visione.

Questa effervescenza di iniziative territoriali viene raccolta (per quanto possibile) nella sezione ‘Dal territorio’ del Sito Internet www.donneincampo.it . Da queste iniziative e da queste indicazioni vengono costruite le iniziative nazionali Donne in Campo che vogliono dare voce, diffondere e condividere quello che i territori elaborano e propongono portandolo a conoscenza del Sistema Confederale.

Attività Nazionale

L’Associazione Donne in Campo oltre ad essere tra le prime in Italia ad aver sviluppato attività di vendita diretta e ad essersi impegnata nell'elaborazione di forme innovative di filiera corta, ha concentrato il suo impegno su una serie di temi:

2008- "Agricoltura e nuovi bisogni sociali"

E’ il titolo di un convengo che ha messo in luce l’attività sociale di molte aziende agricole condotte da donne e rivolte in particolare all’accoglienza degli anziani, disabili, bambini migranti e donne in difficoltà.

"L’altra metà della terra in piazza - le imprenditrici, i loro prodotti, i territori" è lo slogan con cui L’8 marzo 2008 Donne in Campo ha organizzato in molte piazze d’Italia mercati di prodotti agricoli per sostenere una piattaforma di richiesta di politiche per l’impresa femminile, un sistema di servizi sociali e politiche di conciliazione, iniziative culturali per combattere gli stereotipi di genere discriminanti e chiedendo ai consumatori di essere insieme nella difesa del prodotto italiano.

2009 - "L’altra metà della terra torna in piazza"

L’8 marzo 2009 di nuovo in molte piazze d’Italia con una piattaforma contro la crisi e per uno sviluppo di un’agricoltura compatibile al centro dello sviluppo futuro.

2010 - "Donne in Agricoltura – ruolo sociale e sicurezza alimentare"

E’ il titolo di un incontro svolto a Matera che analizza il processo di modernizzazione dell’agricoltura e la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole. Nel corso dell’evento viene firmato un manifesto comune tra Donne in Campo ed Actionaid sul ruolo e i diritti delle donne contadine del primo e terzo mondo per la sicurezza alimentare, la lotta alla povertà e la tutela dell’ambiente.

Donne in Campo aderisce ufficialmente alla rete "Stop al consumo di territorio" che poi confluisce nel Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio "Salviamo il paesaggio".

2011- "Il pane e le rose"

A Roma, alla Casa Internazionale delle Donne, Actionaid e Donne in Campo presentano insieme il "rapporto annuale" sul ruolo delle donne nei paesi in via di sviluppo e nei paesi sviluppati. All’iniziativa porta un suo prezioso contributo il Segretario generale Della Cgil Susanna Camusso.

A Torino nel corso dell’Assemblea Nazionale Donne in Campo viene lanciato il progetto della "Rete Donne in Campo" con la consegna delle prime targhe da apporre in azienda.

20128 Marzo 2012. L’Associazione lancia la prima campagna "Piantiamola!" che invita i cittadini a compiere una ‘green action’ per celebrare la Festa della donna. Basilico, rosmarino, timo, lavanda, piante officinali o alberi da frutto, ma anche pomodori, peperoni e tutti i prodotti dell’orto. Piantare un seme, una piantina, un albero da frutto e impegnarsi nel lavoro di cura e nutrimento è, a parere dell’Associazione Donne in Campo-Cia, il miglior modo per celebrare l’8 marzo, il giorno della Festa della Donna.

"Le donne per la biodiversità: innovazione nella tradizione"

Donne in Campo dà voce alle tante agricoltrici che conservano spontaneamente sementi e varietà locali vegetali in un incontro con la scienziata e filosofa indiana Vandana Shiva che si batte in difesa della biodiversità e per i diritti dei piccoli agricoltori. Le imprenditrici Donne in Campo partecipano inoltre alla costruzione del "Rapporto Globale dei Cittadini" sui semi locali presentato a Roma il 10 Ottobre 2012 da Vandana Shiva.

Si svolge a Roma nel mese di Luglio un convegno sulla figura di Argentina Altobelli prima sindacalista italiana e fondatrice di Federterra, alle radici quindi del sindacato agricolo e punto di riferimento ideale per Donne in Campo.

Il 30 Ottobre 2012 Donne in Campo dedica la sua Assemblea Nazionale al tema "Le donne dell’agricoltura protagoniste di una nuova etica" sostenendo che "etica e business non sono incompatibili".

Il giorno successivo una Conferenza Stampa di presentazione al Comune di Venezia getta le basi per nuovi ed interessanti rapporti tra l’Associazione e il Comune, impegnato a rilanciare il ruolo attivo delle donne e le produzioni di qualità.

Il 9 novembre 2012 si svolge preso la sede Cia un incontro bilaterale tra il Viceministro dell’industria e commercio del Sudafrica Elizabeth Thabethe e l’Associazione Donne in Campo nel corso del quale si decide di firmare un Protocollo d’intesa per lo scambio di conoscenza tra le imprenditrici agricole sudafricane e italiane.

2013 "Donne e agricoltura. Linfa vitale della montagna". Si svolge a Como il 19 e 20 Febbraio 2013 un incontro nazionale su questo tema. Gran parte del territorio italiano è coperto da montagne e in queste zone le donne, ed in particolare le donne agricoltrici, sono tradizionalmente più numerose che nelle altre zone. Esse assumono un ruolo multifunzionale sulla base del loro personale retaggio familiare e professionale e proprio in questa molteplicità di ruoli, forniscono un contributo essenziale al progresso e al miglioramento della qualità della vita, in particolare nelle zone montane e a rischio spopolamento. Così senza donne e senza agricoltura la montagna muore.

"Le donne in agricoltura. Da Argentina Altobelli alle imprenditrici di oggi". A Venezia, Campo San Leonardo, il 7 Marzo 2013 l’Associazione Donne in Campo insieme alla Fondazione Humus e la Fondazione Di Vittorio presentano, in uno specifico seminario, il ruolo e il profilo di Argentina Altobelli, una donna importante, impegnata sindacalmente e politicamente in agricoltura per l’affermazione dei diritti delle persone, in modo specifico delle donne e tra i fondatori di Federterra. Porta il suo contributo tra gli altri, il Direttore Nazionale Cia Rossana Zambelli.

"8 Marzo 2013: Atelier di prodotti agricoli nelle piazze italiane". L’8 marzo 2013, Donne in campo trasforma alcuni centri storici italiani in ‘atelier’ della nostra agricoltura, in cui le opere d’arte sono i prodotti della terra. Le più importanti mostre-mercato delle Donne in Campo della Cia a Venezia, Milano, Firenze, Lucca, Padova, Avellino e Siracusa. Vengono messi in mostra i tanti "tesori" del made in Italy agroalimentare e i tanti segreti dell’agricoltura al femminile, custode delle tradizioni, ma anche innovativa e attenta all’ambiente. E’ necessario –si chiede- che le Istituzioni difendano l’agricoltura italiana e i suoi prodotti di eccellenza con un modello produttivo rinnovato che ricostruisca la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole e che valorizzi le aziende impegnate anche nei servizi (agriturismo, commercializzazione diretta, servizi sociali quali l’accoglienza di anziani, agriasili, apprendimento in azienda nel quadro della scuola a tempo pieno) che rappresentano importanti pilastri di un’infrastruttura di accoglienza in ambiente rurale. Questo è il messaggio che l’Associazione Cia porta nelle piazze.

Il 13 Settembre 2013 si svolge nell’ambito della Festa dell’Agricoltura Cia a Teramo L’Assemblea/Convegno Donne in Campo sul tema ‘Sovranità alimentare e difesa del territorio’. La riflessione si concentra sulla completezza che l’attività agricola ha in un’ottica di sovranità alimentare rispetto alla creazione di paesaggi, alla salute e al sapere collettivo delle comunità umane. In particolare una riflessione sull’agricoltura italiana che è visione del mondo, che è paesaggi inimitabili, che è bellezza, che è salute, che è etica dei processi. E’ un’agricoltura che è perno principale di un modo d’essere e di una sapienza individuale e collettiva apprezzato nel mondo al punto da farne un marchio, il made in Italy, ma che in verità è oltre, molto molto di più di un marchio’. ‘Nutrire’ è un atto femminile. Non a caso sono le donne le custodi delle tradizioni contadine e le migliori garanti di un’agricoltura sostenibile che coniuga il diritto dell’alimentazione con il dovere di salvaguardare le risorse naturali e la libertà di produrre.

2014: ha inizio la fase elettiva dell’Associazione che insieme al Sistema Cia va al rinnovo dei suoi organismi provinciali, regionali e nazionali. Molte regioni tra cui Trentino, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Marche, Toscana, Abruzzo, Campania, Lombardia e Sicilia svolgono nei primi sei mesi dell’anno le loro Assemblee regionali e l’11 giugno 2014 si svolge a Roma la IV Assemblea Elettiva nazionale dell’Associazione Donne in Campo.

L’intero sistema Cia porta a compimento il processo di ‘Autoriforma’ che pone gli agricoltori alla guida della Rappresentanza confederale e l’Associazione Donne in Campo perfeziona la sua Autoriforma già in essere da alcuni anni.

L’Assemblea Elettiva riconferma Mara Longhin alla Presidenza dell’Associazione ed elegge la nuova Giunta Nazionale composta interamente da imprenditrici agricole e Presidenti Regionali dell’Associazione. Ne esce una Giunta rinnovata non solo nelle presenze ma nella struttura che si riunisce per ridefinire l’impegno e focalizzare l’attività dell’Associazione in un 2015 che vede l’appuntamento di Expo come una fida e un’opportunità per l’agricoltura italiana.

 

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