A TERAMO L'ASSEMBLEA/CONVEGNO DONNE IN CAMPO


‘Vogliamo oggi mettere in luce l’immagine di un’agricoltura -quella italiana- che è visione del mondo, che è paesaggi inimitabili, che è bellezza, che è salute, che è etica dei processi. E’ un’agricoltura che è perno principale di un modo d’essere e di una sapienza individuale e collettiva apprezzato nel mondo al punto da farne un marchio, il made in Italy, ma che in verità è oltre, molto molto di più di un marchio’. E’ quanto ha affermato la Presidente di Donne in Campo Mara Longhin aprendo il 13 settembre scorso, l’Assemblea Nazionale Donne in Campo nell’ambito della VII Festa nazionale dell’Agricoltura Cia, sul tema "Sovranita’ Alimentare E Difesa Del Territorio: Le Donne Per L’italia!Identità, territorio, coltura e cultura. Innovazione e tradizione, etica dei processi, estetica dei paesaggi"

L’Associazione Donne in Campo che è cresciuta e maturata, si configura oggi - ha continuato la Longhin - come la maggiore Associazione di imprenditrici agricole italiana, riconosciuta ed apprezzata a livello nazionale e internazionale. E’ da questa assemblea che voglio sottolineare che le donne sono il motore di sviluppo del Paese e del mondo agricolo. L’agricoltura può diventare l’attività che farà risorgere l’Italia: nonostante la crisi, questo settore sta tenendo e le aziende combattono a denti stretti per restare in piedi”.

“E’ora di dire con forza una verità troppo spesso taciuta –ha concluso la Presidente - le donne italiane sono la spina dorsale di questo paese! Non solo hanno in carico quasi totalmente il lavoro di cura ormai considerato un “affare privato” delle famiglie ma esprimono una energia e una vitalità sorprendente soprattutto all’interno del tessuto economico del paese, nell’impresa.

A questa verità io voglio oggi aggiungerne un’altra: che non si pensi che siccome le donne italiane non hanno voce, o meglio, non hanno una voce collettiva forte, saranno destinate ad essere ignorate! Perché siamo un esercito silenzioso e siamo instancabili. Non ci stancheremo di chiedere un reddito più giusto, condizioni migliori per le nostre imprese, un maggior rispetto dell’ambiente e di ritrovare la nostra creatività di impresa. E la pazienza sarà la nostra arma”!

Dopo il saluto di Beatrice Tortora, Presidente Donne in Campo Abruzzo e la relazione della Presidente Longhin è stata la volta della Prof.ssa Maria Gemma Grillotti Di Giacomo, professore ordinario di Geografia, docente di Geografia dell’agricoltura e dei mercati alimentari e responsabile scientifico delle tematiche ‘Alimentazione nel mondo’ all’Università “Campus Biomedico” di Roma .

‘Negli anni 2000 –ha affermato la docente affrontando i temi del convegno- è iniziata una nuova rivoluzione agricola con la riscoperta del territorio e del ruolo della donna in agricoltura.

Abbiamo assistito infatti nel corso dell’evoluzione umana – ha affermato la Grillotti- a quattro rivoluzioni agricole. La prima nel Neolitico quando l’uomo abbandona il nomadismo, comincia a produrre e diventa stanziale; la seconda quando l’umanità supera i condizionamenti della natura con l’avvicendamento e le rotazioni colturali, l’importazione di nuove cultivar dal nuovo mondo. Nella terza, avvenuta nell’era moderna, l’agricoltura sembra doversi ‘liberare’ dai condizionamenti della natura e l’uomo si illude di poter coltivare tutto dappertutto. Si assiste all’industrializzazione del settore primario e al superamento dei ritmi e dei cicli biologici. In questa fase la donna cambia ruolo e cerca di imitare l’uomo”.

“E’ così che ci si affaccia al III millennio con la consapevolezza di dover ripristinare un sano ed equilibrato rapporto con l’ambiente, tutela della biodiversità, produzioni di nicchia, tecniche tradizionali, valorizzazione dei paesaggi ruralistorici, passare insomma dallo stress e desertificazione dei suoli alla valorizzazione dei paesaggi e dei prodotti tipici. E’ in questa fase che si riscopre l’apporto della donna: negli 8 obiettivi di sviluppo del millennio Onu la promozione della donna è sia al terzo che al quinto posto. L’esasperazione del ricorso a tecniche monocolturali indirizza gli sforzi verso il recupero di una sapienza colturale e alimentare che attinge con crescente convinzione alle esperienze maturate e stratificate nel passato.

Nel 2007 la Dichiarazione di Nyiéléni sottoscritta da 500 rappresentanti di oltre 80 paesi del mondo nel Mali, segna una vera svolta verso la definitiva presa di coscienza su come affrontare il problema della fame: “La sovranità alimentare è il diritto dei popoli ad un cibo appropriato da un punto di vista culturale e della salute prodotto attraverso metodi ecologicamente sani e sostenibili, nonché il loro diritto a definire i loro propri sistemi agricoli e alimentari”.

Il primato italiano nel mondo –ha concluso la Grillotti Di Giacomo - è giustificato dal connubio tra cultura e natura: la molteplicità dei microambienti, delle soluzioni ingegneristiche, pedologiche ed idrauliche; la varietà delle culture locali: dai borghi ai villaggi, dalle ville e giardini alle grandi residenze di campagna; la bellezza dei campi coltivati ricavati su suoli acclivi e pianeggianti anche negli ambienti naturali più ostili (bonifiche e terrazzamenti); la ricchezza delle produzioni tipiche tradizionali. E’ dal Genius Loci, dal territorio che bisogna ripartire per valorizzare i nostri prodotti”.

L’Assemblea è proseguita con le testimonianze dirette delle imprenditrici Donne in Campo. Annunziata Bizzarri, Vicepresidente Donne in Campo, ha descritto la sua azienda agricola in Garfagnana che si impegna tra l’altro nel sociale, la rinascita a nuova vita del borgo in cui si trova e il valore territoriale e culturale che questa scelta ha comportato; Marta Zampieri, Presidente della Cia di Belluno ha raccontato con parole cariche di emozione la sua scelta di vita che da Ingegnere idraulico l’ha portata a diventare imprenditrice agricola di montagna e produttrice di lana da cashmeere; Laura Briguglia Presidente Anabio Sicilia (l’Associazione del biologico Cia) ha messo in luce i tanti problemi, a volte insormontabili, che un’azienda deve affrontare per difendere il suo territorio e le sue produzioni di qualità. Domenica Trovarelli, Presidente Donne in Campo Pescara, ha descritto l’impegno della sua azienda per far conoscere ai consumatori la qualità dei prodotti agricoli: per competere con la grande distribuzione bisogna puntare sul valore del prodotto, sulla sua storia e sulla qualità, sul valore del territorio.

E’ stata la volta di Teresa Chinni, Presidente Donne in Campo Chieti nel presentare il libro ‘Il cuore della rondinella’ delle Donne in Campo di Chieti. Imprenditrici che hanno frugato nella memoria storica di altre donne per cogliere quella che è la sintesi del nostro tema: la ricetta tradizionale, il piatto realizzato, caso per caso, con ciascuno dei prodotti che celano gli aspetti naturali e quelli antropici del paesaggio e di un territorio. Capitoli dove Alimentazione-Agricoltura-Ambiente si amalgamano insieme rendendo identificabile e riconoscibile una CULTURA. Donne narratrici di 130 ricette tipiche scritte in dialetto e che insieme all’antropologo Francesco Stoppaci raccontano che Il cibo è tradizione e cultura, ma anche rituale e magia.

L’Associazione Donne in Campo ha aiutato e accompagnato le imprenditrici nella loro crescita anche nella rappresentanza confederale – ha affermato la Vicepresidente nazionale Cia, Cinzia Pagni concludendo la bella e partecipata giornata -per questo riveste una grande importanza e svolge un ruolo fondamentale. Partecipare ed essere protagoniste – ha affermato la Vicepresidente Cia – è la chiave di volta per affrontare i problemi più gravi e portare il nostro contributo di visione nel settore. E’ offrendo un contributo generoso in termini di partecipazione quindi che si può percorrere la via per migliorare il settore agricolo, la società ed il nostro Paese nel suo complesso. Impegnamici quindi per un nuovo protagonismo delle donne della nostra agricoltura!

In allegato la lettera di saluto all'Assemblea Donne in Campo del Ministro dell'Agricoltura Nunzia Di Girolamo.

Si CiaTV: http://ciatv.twww.tv/?ev=c1dcc05767277100921d1dc4b4afa313

Per poter vedere le interviste clicca qui:

http://www.mediaquattro.it/la-7-a-festa-nazionale-cia-a-teramo-con-il-cuore-a-laquila/laltra-meta-della-terra/

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