​8 MARZO 2019. DONNE IN CAMPO RILANCIA LA CAMPAGNA PIANTIAMOLA


L’Associazione Donne in Campo lancia l’appello “Piantiamola” per invitare i cittadini a piantare un albero, una piantina, un seme per la Festa della donna ed impegnarsi ad accudirla. Un gesto “green” per sensibilizzare i cittadini sul valore dell’agricoltura e dell’ambiente, ma anche sull’importanza della cura come esercizio “antiviolenza”.

Roma, 8 marzo - Basilico, rosmarino, lavanda. E poi alberi da frutto, erbe officinali e prodotti dell’orto. Per celebrare l’8 marzo, Donne in Campo-Cia rilancia la campagna “Piantiamola!”, con cui invita tutti i cittadini a recarsi nei tanti vivai sparsi in tutt’Italia per comprare o regalare un seme, una piantina, un alberello. Non è solo un gesto “green”, puramente simbolico, ma un atto concreto per “dare la vita” e far crescere un vegetale, promuovendo il rispetto della natura e dei suoi ecosistemi.

Con la campagna “Piantiamola!” infatti - afferma la Presidente Nazionale Donne in Campo Pina Terenzi - Donne in Campo vuole stimolare i cittadini ad acquistare una pianta che, come il suolo e i semi rappresenta il primo anello della catena alimentare ed è il simbolo della sostenibilità ambientale. “Difenderli e curarli è il compito di tutti, a partire dal mondo agricolo che ogni giorno contribuisce a garantire la sicurezza alimentare e costituisce un ottimo esercizio “antiviolenza”.

Il suolo, i semi, le piante, sono il simbolo della vita. Difenderli e curarli è il compito di tutti, a partire dalle agricoltrici che ogni giorno contribuiscono a garantire la sicurezza alimentare tutelando la biodiversità. Quindi non solo mimose, che comunque toccheranno domani il picco di vendita, ma anche rampicanti e piante aromatiche, pomodori e insalata. Perché “imparare a prendersi cura di una pianta, della vita vegetale -osserva Pina Terenzi- è il miglior modo per combattere la violenza che si esprime a tutti i livelli, prima di tutto verso le donne”.

Quindi mimose, che comunque toccheranno domani il picco di vendita con 13 milioni di “mazzetti” (ovvero l’85% degli acquisti annui), ma anche rampicanti e piante aromatiche, cereali, pomodori, insalata etc. Perché “imparare a prendersi cura di una piantina, della vita vegetale -osservano i Presidenti nazionali di Donne in Campo, Anp- Cia ed Agia, Pina Terenzi, Alessandro Del Carlo e Stefano Francia- è il miglior modo per combattere la violenza che si esprime a tutti i livelli, e promuovere un cultura di pace e prosperità”.