NEWSLETTER DONNE IN CAMPO N.4/2017




AGRINSIEME: TERENZI CHIEDE ALLA PRESIDENTE BOLDRINI PRIORITA' PER LE DONNE NEI ‘DISTRETTI DEL CIBO’

A Montecitorio “La Ripresa è donna” l’incontro annuale tra la Presidente Boldrini e le articolazioni femminili delle organizzazioni di rappresentanza

“In agricoltura le donne sono il perno delle aziende a conduzione familiare, che rappresentano il 76% di tutte le aziende agricole europee e hanno il merito di contribuire a mantenere una popolazione attiva e dinamica evitandone lo spopolamento. Sono davvero tantissime in tutta Europa le donne che producono e trasformano gli alimenti della terra e promuovono attività supplementari che, andando oltre la produzione agricola, apportano un importante valore aggiunto alla vita economica e sociale delle aree rurali”. E' quanto ha affermato Pina Terenzi, vicepresidente vicaria nazionale di Donne in Campo-Cia, intervenuta in rappresentanza di Agrinsieme all’iniziativa "La ripresa è donna", svoltasi il 14 Novembre a Roma a Palazzo Montecitorio. Un evento, ha affermato Pina Terenzi, che “ha il grande merito di guardare ancora una volta alle donne come motore della ripresa e della crescita del nostro paese e mira a incentivare il lavoro e l'imprenditoria femminile”. Pina Terenzi ha espresso apprezzamento per l’inserimento nella Legge di Stabilità dell’art. 47 che istituisce i Distretti del cibo con lo scopo di “promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole a agroalimentari”. Contestualmente, in linea con l’importanza che viene attribuita alla valorizzazione del lavoro delle donne nelle aree rurali, Agrinsieme ha richiesto alla presidente della Camera Laura Boldrini di inserire una norma specifica che preveda forme di priorità di accesso e di partecipazione ai Distretti lì dove siano presenti imprese agricole o cooperative gestite da donne e laddove comunque la presenza femminile sia determinante a configurare produzione agricola e servizi connessi. “Riteniamo infatti -ha spiegato Pina Terenzi- che tale misura possa costituire un passaggio di grande progresso nel costruire uno spazio rurale sostenibile e una produzione alimentare sana ed adeguata alle necessità di una società moderna e con lo sguardo rivolto al futuro”. Secondo i dati Crea le imprenditrici agricole italiane sono circa 500mila, un dato sicuramente sottostimato dal momento che il Censimento agricolo non rileva le coniugi coadiuvanti (stimate in circa 431mila). Il confronto degli ultimi Censimenti, inoltre, evidenzia che le aziende al femminile hanno tenuto meglio la crisi calando dell’1%, mentre quelle maschili subivano un calo del 9%. Le aziende agricole femminili hanno inoltre sofferto una pari riduzione (37%) nel numero di imprese tra il 2000 e il 2010 mentre hanno progressivamente aumentato il loro peso percentuale dal 26% del 1990 al 31% del 2010.


DONNE IN CAMPO E ANP-CIA: LA VIOLENZA SULLE DONNE FRUTTO DELLA CULTURA DELLA SOPRAFFAZIONE

Giornata mondiale: donne e pensionati Cia per una cultura della vita e per un futuro di pace e serenità

La violenza sulle donne è il frutto della cultura della sopraffazione che si esprime in molti modi: dal non rispetto per gli anziani alla violenza contro la natura e contro le creature che compongono i sistemi viventi del pianeta, dalla vita vegetale ai semi che portano la vita. E’ quanto hanno affermato l’Associazione Donne in Campo e l’Associazione Nazionale Pensionati Cia-Agricoltori italiani in occasione della Giornata Internazionale contro violenza alle donne, la ricorrenza istituita dall’Onu che ha designato il 25 novembre come data per sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi. E’ proprio in questa ricorrenza che Donne in Campo ed Anp hanno voluto lanciare un messaggio forte: la violenza alle donne è il frutto della cultura della morte contro la cultura della vita, della rottura degli equilibri e della logica della sopraffazione che oggi mette in pericolo la convivenza pacifica e gli equilibri naturali del pianeta. E’ necessario ‘coltivare’ una filosofia sostenibile che porti ad un cambio di ottica arrivando alla radice del problema. Donne in Campo e Anp invitano i cittadini a rifiutare tale logica ed a diffondere una autentica pratica di rispetto per tutti, superando la dicotomia debole/forte e valorizzando le persone come protagonisti per la ricerca di un equilibrio per la vita, per la sostenibilità per un futuro di pace e serenità.


DONNE IN CAMPO LIGURIA: "LA TERRA E LE SUE DONNE"

Si è svolta il 30 settembre e il 1° ottobre 2017 all’interno della splendida fortezza Firmafede di Sarzana la quarta edizione di “La Terra e le sue Donne” ideato e organizzato da Donne in Campo Liguria. Questo evento è divenuto un appuntamento fisso che ogni anno richiama centinaia di persone. Quest’anno si è registrata la presenza di oltre 40 espositrici tra aziende agricole, hobbiste, e donne addette ai laboratori! Un ricco mercato di prodotti agricoli e artigianali con verdure di stagione, aglio di Vessalico, frutta, miele, olio, creme vegetali, fiori, piante, saponi e birra artigianale e tantissimi oggetti creati da mani femminili. Un altro appuntamento ricco di novità ed interessanti dibattiti. I bambini si sono divertiti con Ciccio, un bellissimo Pony del River Ranch di Sarzana che li ha portati a spasso nel fossato della Fortezza. L’associazione Raglio Forte di Fosdinovo (MS) ha proposto attività di mediazione con l’asino: un percorso ludico educativo di relazione e reciprocità con l’asino. I bambini più “coraggiosi” hanno cosi ricevuto la loro prima patente asinina; divertiti a condurre un asinello in un percorso ad ostacoli, un esercizio che richiede pazienza e valorizza la lentezza dei movimenti Un modo tutto nuovo per conoscere l’asino e il suo simpatico mondo. Vari i laboratori che hanno allietato le giornate: “Gioco a fare l’orto” condotto dalle Donne in Campo di La Spezia e “Zucca in fiore” a cura di Simona Frigoli e Trucca bimbi a cura di Annalisa Bertella. Durante il pomeriggio di sabato si è svolto un interessante convegno dal titolo “ L’Arte del fare: coltura, cultura e culinaria” durante il quale Lia Galli, Agrichef, h presentato il suo ultimo libro –La cucina dei Cinque sensi- e condotto uno showcooking con degustazione. La domenica pomeriggio Francesca Boreanaz, titolare dell’Agriturismo Il filo di Paglia, ha illustrato “Fermentati thailandesi , autoproduzione e usi per una vita più ecologica”, un metodo antico ma efficace ottenuto utilizzando frutta ed ortaggi. Novità di quest’anno è stata anche una piccola mostra fotografica “l’Arte in Campo” attraverso la quale le Donne si sono raccontate attraverso immagini che le raffigurano al lavoro.. L’Associazione Fili di Luna ha esposto i capolavori creati dalle donne della sezione uncinetto-cuck. Il punto ristoro è stato curato dal ristorante "Bistrot" che ha proposto piatti della cucina locale utilizzando prodotti delle aziende agricole. Presenti l’Associazione Vittoria e Telethon e il Gruppo Trebbiatori Val di Magra con i loro trattori d’epoca.


TRENTINO: CONVEGNO "LA FORZA FEMMINILE PER LA TERRA E L'AGRICOLTURA TRENTINA"

Dieci anni di vita per l'Associazione “Donne in campo-Cia”  del Trentino, una rete di circa 50 imprenditrici agricole dalla singolare carta d'identità: promotrici di salubrità, sostenibilità e territorialità. Nel corso del convegno che si è svolto a Trento il 25 Novembre 2017 a Palazzo delle Albere, sono state proposte la storia di questa realtà, testimonianze, confronti con le “cugine” altoatesine Bäuerinnen, interventi di docenti universitari e gli eventuali strumenti legislativi. Una singolare carta di identità - si diceva – perché le Donne in Campo non lavorano soltanto la terra trentina in modo sostenibile, attento alla biodiversità e con un occhio di riguardo ai consumatori, ma si sono unite soprattutto per perseguire l'obiettivo di promuovere assiduamente il riconoscimento del valore della figura femminile in questo settore e testimoniare il cambiamento sostanziale avvenuto nel corso degli anni: dalla donna, figura silenziosa ed apparentemente marginale in campagna alla donna imprenditrice agricola dei giorni nostri. E’ stata proprio Mara Baldo, presidente delle “Donne in Campo” a spiegare questa attenzione al cambiamento culturale e sostanziale del ruolo della donna in agricoltura e quanto queste imprenditrici agricole rappresentino anche concretamente le testimoni di un protagonismo femminile in ascesa, nell'ambito della agricoltura trentina. I 'acconti-testimonianze delle tre donne in campo Marisa Corradi, Chiara March e Giorgia Lorenz, hanno rappresentato poi il filo conduttore di questo cambiamento concreto. Di taglio etnografico l'intervento “Che la piasa, che la tasa e che la staga en casa” di Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, una riflessione generazionale la sua, sulla condizione femminile nell'universo contadino tradizionale. E’ stata invece Casimira Grandi, docente di Storia sociale, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento a proporre “Donne ed agricoltura. Sempre e solo Donne”. L'intervento allarga alle nuove prospettive economiche offerte dall'agricoltura al femminile che si delineano vincenti, perché in grado di armonizzare la figura multipla della donna con le sue qualità e capacità femminili, esaltandone l'inventiva. Più tecnici gli interventi degli assessori provinciali. Sara Ferrari, assessora all'università e ricerca, politiche giovanili e pari opportunità, ha parlato dell’applicazione del progetto Co-manager al settore agricolo. Michele Dallapiccola, assessore all'agricoltura, è intervenuto sul ruolo delle donne nella agricoltura trentina e turismo sostenibile. Le conclusioni sono spettate a Mara Longhin, presidente nazionale delle “Donne in Campo”. A conclusione dei lavori un colorato buffet organizzato dalle “Donne in Campo”.


DONNEINCAMPO LOMBARDIA: "IMPOLLINIAMOCI- SINERGIE IN AGRICOLTURA"

Sinergie in agricoltura per la salute delle api

Dal convegno di Brescia che si è svolto l’11 novembre scorso -organizzato da Donne in campo Lombardia, dall’Associazione Apicoltori Lombardi, da Cia Est Lombardia e introdotto da Renata Lovati, Presidente di Donne in Campo e da Rossano Bellettati della giunta di Cia Est Lombardia- sono emerse molte riflessioni e proposte per costruire sinergie in agricoltura e per la salute delle api. In questi anni, infatti, come ha affermato Claudio Porrini, entomologo dell’Università di Bologna, “la scarsa attenzione alla biodiversità ed ai mutamenti climatici, hanno avuto un effetto disastroso sulla salute delle api che hanno una funzione fondamentale di salvaguardia del sistema immunitario del pianeta e sono un fattore primario di incremento della resa agricola”. Tra gli apicoltori vi è consapevolezza di questo problema perché toccano con mano la diminuzione della produzione di questi ultimi anni, come ha ricordato Claudio Vertuan presidente dell’Associazione Apicoltori Lombardi. Ma una riflessione sui metodi di allevamento va fatta anche all’interno del settore apistico per individuare, anche alla luce delle più recenti ricerche, metodi di allevamento più rispettosi della salute di questi insetti utili, per i quali è letale l’uso indiscriminato di pesticidi, ma ha un ruolo molto negativo anche un eccessivo sfruttamento degli alveari come ha messo in rilievo nella sua relazione Mariangiola Monaci, vicepresidente di Donne in Campo Lombardia. In conclusione Giorgio Baracani, Vicepresidente Conapi ha illustrato la recente significativa “Intesa per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio apistico” sottoscritta a Roma tra Cia e Confagricoltura, le unioni degli apicoltori e le associazioni dei sementieri. Un primo esempio di sinergia che individua nella costante collaborazione, nell’individuazione di buone pratiche agricole, nel costante monitoraggio, nell’informazione e nella formazione professionale i suoi obiettivi fondamentali e che ha dato già frutti molto positivi (forte incremento delle produzioni di sementi) in Emilia Romagna dove la collaborazione è già stata avviata.


IL CORPO E LA MENTE: VIAGGIO ATTRAVERSO GLI ALIMENTI RURALI TIPICI DELLA REGIONE VENETO

L’Associazione Donne in Campo della Cia- Agricoltori Italiani del Veneto, ha organizzato quattro serate da aprile a novembre 2017 sul tema dell’alimentazione con l'obiettivo di valorizzare i prodotti tipici del territorio regionale e la loro stagionalità ma soprattutto di porli in relazione, in via principale, con la mente. Alimentazione rurale tipica, che gioca un ruolo fondamentale sul benessere psicofisico, ma ancora prima, sul benessere psicologico racchiuso nei piatti proposti. Il percorso, ragionato e stagionale, ha permesso di comprendere i meccanismi psicologici della degustazione del cibo, e le proprie qualità. Agli incontri sono stati presenti il Prof. Giorgio Rizzato, medico, docente di psicologia clinica all’Università di Padova, che ha illustrato l’aspetto “psicologico” dell’alimentazione e lo Chef Italo Cristofani che ha preparato i piatti con i prodotti presentati dal Docente. Nell'ultimo incontro che si è svolto il 29 Novembre, si è parlato dell'inverno che con le sue giornate corte talvolta fa perdere il buon umore. Nutrire il corpo per gratificare la mente, questo è il periodo dell’anno nel quale l’organismo consuma maggiormente; trovano quindi spazio gli alimenti tipici della nostra tradizione, quali il maiale, talvolta alleggerito da preparazioni bilanciate che favoriscono il buon umore, gli ortaggi tipici dell’inverno, con le loro fondamentali caratteristiche stimolanti (verze, broccoli, cavoli), le polente. La mente e il corpo si preparano anche a trasgredire, specie durante il periodo natalizio: lasciamoci quindi tentare senza sensi di colpa, da alcuni cibi che gratificano soprattutto il palato, lasciando da parte, solo per questa volta, che siano necessariamente salutari.



“LA FATTORIA NEL CASTELLO”: A MILANO NELLA PIAZZA DEL CASTELLO SFORZESCO OLTRE 60 AZIENDE AGRICOLE FEMMINILI PROTAGONISTE DELLE ECCELLENZE GASTRONOMICHE DEL TERRITORIO

Una domenica al Castello Sforzesco per conoscere le eccellenze gastronomiche lombarde e chi le produce. Se poi le protagoniste sono aziende agricole condotte da donne, l’evento non può che essere ricco di proposte per tutta la famiglia. L’appuntamento è stato per il 5 novembre, in piazza del Cannone, nel Parco del Castello Sforzesco a Milano, dalle 10.00 alle 18.00, con la XVII mostra-mercato dei prodotti tipici della Lombardia denominata “La Fattoria nel Castello” l’evento organizzato dell'Associazione Donne in Campo CIA Lombardia e da Confagricoltura Donna Lombardia, con il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Regione Lombardia. La capitale della Moda e della Borsa per un giorno trasforma piazza del Cannone in una grande Fattoria dove non solo si sono potuti acquistare i prodotti tipici delle campagne, ma anche soddisfare le curiosità dei cittadini parlando con chi il cibo lo crea, acquisendo informazioni sui prodotti dell’agro-alimentare legati a qualità, tradizione e stagionalità e sui loro processi di trasformazione. Protagoniste dell’edizione 2017 sono state 60 aziende di tutte le province lombarde che hanno offerto una vasta gamma di prodotti: dal miele ai formaggi, dalle marmellate ai salumi, dalla frutta al vino. Sono state anche ospitate alcune realtà imprenditoriali agricole di altre regioni, che hanno portato al Castello le loro eccellenze gastronomiche. Parte integrante del mercato delle imprenditrici sono stati degli eventi per grandi e piccini, strettamente legati al mondo agricolo, che hanno avuto lo scopo di avvicinare città e campagna, favorendo la riscoperta di antichi sapori e fragranze dei prodotti genuini a filiera corta. Per i bambini si sono svolti giochi e laboratori creativi a cura di alcune Fattorie Didattiche lombarde e “merende guidate”; per gli adulti, degustazioni condotte da esperti del settore food. Visto il successo riscosso nelle passate edizioni, è tornata l’iniziativa “Una mela per ogni ciclista”: nella piazza del Castello 1.000 mele sono state donate ad altrettanti appassionati delle due ruote che sono giunti in bicicletta. Un modo per premiare simbolicamente il connubio vincente tra agricoltura e sport all’aria aperta. “La Fattoria nel Castello” è anche su Facebook, oltre che sul sito www.lafattorianelcastello.it, dove si possono conoscere più dettagliatamente tutte le attività che ormai sono un appuntamento annuale per i cittadini.


VICENZA. “NUTRIRE DA IMPRENDITRICE: LA CULTURA DELL' AGRICOLTURA”

Si è svolta dal 3 al 6 di ottobre 2017 "la settimana dell'imprenditoria femminile" organizzata dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Vicenza che ha visto come protagoniste anche le Donne in Campo della provincia. Durante la settimana si sono susseguiti con successo e partecipazione di pubblico vari interventi, cicli di incontri e workshop dedicati alle imprenditrici donne e aspiranti imprenditrici, il tutto caratterizzato da una grande molteplicità di argomenti, dal family audit, al welfare aziendale, alle opportunità e contributi regionali per le imprenditrici donne, all'assistenza sanitaria integrativa, alla progettazione del proprio business e tanto altro. Per il settore agricoltura il gruppo Donne in Campo Vicenza ha scelto di sviluppare il tema della cultura dell'alimentazione nelle scuole portando come esempio il lavoro svolto all'interno di un istituto primario della provincia; il tema del progetto è “L' ORTO NELLE SCUOLE”. L'intento è quello di avvicinare i bambini/ragazzi al mondo agricolo collegandolo ai temi della sana alimentazione, del rispetto per l'ambiente, delle scelte etiche e sostenibili, in modo che i ragazzi un domani abbiano a disposizione più strumenti possibili per essere e per diventare più responsabili e consapevoli in tutte le loro decisioni. Come donne ed imprenditrici, il gruppo ha anche deciso di affrontare il tema dell'alimentazione non solo a livello scolastico, ma anche inserendolo nel mondo degli adulti. E' tutt'ora in corso, infatti, un progetto organizzato da DIC Veneto intitolato “LA MENTE E IL CORPO INCONTRANO IL CIBO”, che prevede un ciclo di quattro serate, con cena finale a tema stagionale, in cui collaboreranno anche un professore di psicologia clinica dell'Università di Padova ed uno chef. Inutile dire che i veri protagonisti degli incontri saranno i prodotti di stagione forniti dalle aziende agricole delle DIC del gruppo regionale. L'intervento di DIC Vicenza in Camera di Commercio ha suscitato grande interesse e curiosità fra i presenti, tanto che altre associazioni di categoria hanno espresso il desiderio di organizzare degli incontri per progettare delle future collaborazioni. 


“IL CIBO UNA CULTURA DA TRAMANDARE” FESTA DI DONNE IN CAMPO LOMBARDIA E PREMIO ZUCCA D’ORO

Il 30 ottobre a Mantova, città che quest’anno è capitale della gastronomia, si è tenuta la decima edizione della Festa regionale di Donne in Campo Lombardia e diciannovesima edizione del premio Zucca d’oro, l’iniziativa delle donne in campo di Mantova che premia altre donne che nei diversi settori si sono impegnate nella valorizzazione dell’agricoltura. Nella giornata, oltre al tema principale dell’iniziativa “ Il cibo- una cultura da tramandare” si sono toccati molti temi e riprese molte iniziative dell’associazione. L’incontro si è tenuto presso l’istituto di formazione professionale For.Ma e hanno partecipato anche i ragazzi impegnati nel settore della ristorazione che hanno collaborato attivamente alla preparazione dell’ottimo buffet. Anna Baroni e Marilena Pinti hanno portato le loro testimonianze sulla coltivazione di grano e la produzione di pane di qualità e sull’uso delle erbe spontanee. Il premio Zucca d’Oro è andato a Erica Liverani vincitrice di Masterchef Italia 5 perché, come ha ricordato Morena Torelli, nella sua attività ha messo in evidenza il suo rapporto con l’agricoltura, ma, oltre a questo, “ci ha entusiasmato il suo rapporto con i bambini e la capacità di coinvolgerli con semplicità e naturalezza nella scoperta dei sapori “. “Se vogliamo bene ai nostri bambini” ha affermato Erica “ dobbiamo investire una parte del nostro tempo per insegnare a loro (ed a noi stessi) la cultura del cibo”. Dopo la consegna del premio l’esperto casaro Antonio Taffurelli ha tagliato una forma di Parmigiano Reggiano, che era stata riempita dalle firme delle Donne in Campo lombarde nel 2015 durante la visita alla latteria cooperativa Vo Grande di Pegognaga. Il ricavato dell’“asta della forma” è stato devoluto ad Ases (Agricoltori solidarietà e sviluppo) per il sostegno alla ricostruzione di una scuola in Senegal, una iniziativa partita da un gruppo di donne senegalesi illustrata da Claudio Guccinelli, direttore dell'Associazione. Per le tante iniziative di Ases che coinvolgono direttamente le donne, nel 2014 Donne in Campo aveva assegnato il premio Zucca d’Oro alla ONG della Cia. La bella giornata si è conclusa in modo festoso con il tradizionale scambio dei semi, il pranzo con i prodotti delle associate e con i tortelli di zucca preparati dai ragazzi della scuola e con una visita alla città guidata da Valeria Reggiani.


VIAGGI IN CAMPO: DONNE IN CAMPO LOMBARDIA VISITA LE AZIENDE DELLA KMECKA ZVEZA

La visita delle Donne in Campo lombarde alle aziende della Kmecka Zveza, . Conoscere le “osmize” (forme di ospitalità agrituristica molto antiche), ammirare un sottosuolo spettacolare fatto di grotte e toccare con mano come esso sia strettamente intrecciato con l’attività agricola tra cantine e stagionatura dei formaggi. Queste alcune tra le nuove scoperte che hanno positivamente sorpreso le Donne in Campo lombarde, impegnate nel loro ‘Viaggio in Campo’ annuale questa volta alle aziende della Kmecka Zveza, l’Associazione professionale agricola autonoma degli sloveni del Friuli Venezia Giulia che aderisce alla Cia. Scelta della visita-studio, questa volta, una “terra di confine”, il Friuli Venezia Giulia nel suo versante orientale, che con il tempo splendido riservato nelle giornate dal 16 al 18 ottobre 2017 e con la squisita ospitalità riservata dal Presidente della Kmecka Zveza Franc Fabec si è rivelata un’ottima scelta. E’ infatti un itinerario interessantissimo tra aziende femminili sulla linea del confine tra Italia e Slovenia, offerto dal Presidente Fabec per accogliere e guidare le agricoltrici lombarde in questo incontro di agricolture e di culture. Moltissime le occasioni di riflessione sulla difficile storia, dalla prima guerra mondiale alla guerra fredda, di una terra di confine e, ancor più interessante, verificare come per molti aspetti, questo confine non esista per i molti agricoltori incontrati, e in particolare per i giovani: dalle terre coltivate sia in Italia che in Slovenia, agli allevamenti in Italia con macello in Slovenia frutto di un bel progetto sulla produzione di carne di qualità.Senza confini – Brez Mej, dunque, è il principale messaggio che è venuto da questo scambio, dove le Donne in Campo hanno incontrato una realtà nella quale la cultura delle tradizioni, la difesa appassionata della propria storia e della propria lingua si lega alla capacità di sperimentare nuove strade e nuovi metodi, alla capacità di esportare i propri prodotti e alla capacità di confrontarsi e collaborare.


EMILIA ROMAGNA: MOSTRA FOTOGRAFICA "SCATTI DI CAMPAGNA"

Si è svolta ad Argenta (FE) dal 14 ottobre al 4 novembre la Mostra Fotografica organizzata da Donne in Campo-CIA Emilia Romagna "SCATTI DI CAMPAGNA - VOLTI E STORIE DI DONNE CONTADINE".

Un’agricoltura multidimensionale e di qualità, fortemente specializzata e competitiva. Sono queste le caratteristiche principali dell’attività agricola svolta dalle donne, in un settore che sta cambiando velocemente e che trova proprio nell’universo femminile una forte spinta innovativa. Un intero universo in continua evoluzione, raccontato dalla mostra fotografica “Scatti di campagna. Volti e storie di donne contadine”, organizzata da Donne in Campo Emilia-Romagna, l’associazione di Cia – Agricoltori Italiani che le riunisce, tutela il lavoro femminile e ne promuove lo sviluppo. La mostra racconta la trasformazione del lavoro delle donne nel settore, attraverso una serie di scatti in bianco e nero a partire dagli anni ’40, che si alternano ai volti di coltivatrici, allevatrici, e imprenditrici di oggi. Ruoli e contesti molto differenti, ma capaci di raccontare pienamente il “Fare agricoltura” al femminile in un settore difficile, che ha conosciuto crisi profonde ed è tuttora una sfida continua. 


VENETO:"AGRICOLTURA SOCIALE" - APPROFONDIMENTO NORMATIVO E PROSPETTIVE

Mercoledi 18 ottobre, presso il Centro Cardinal Urbani a Zelarino (Ve) si è svolta l'iniziativa "Agricoltura Sociale- Approfondimento normativo e prospettive", organizzato da Donne in Campo-CIA Venezia. Per agricoltura sociale si intende il complesso di attività svolte su un territorio da imprese agricole, cooperative o altre realtà che uniscono l'impiego di risolrse agricole con attività di carattere socio-sanitario, educativo, di formazione e di inserimento lavorativo rivolte in particolare a persone svantaggiate o a rischio di marginalizzazione. L'agricoltura sociale impiega quindi gli elementi produttivi dell'impresa agricola per offrire servizi alla persona, in collaborazione con i servizi socio-sanitari e gli enti pubblici competenti del territorio. In Italia sono oltre mille le esperienze di agricoltura sociale, con oltre 390 cooperative sociali che danno lavoro a 4 mila occupati e sviluppano più di 200 milioni di euro di fatturato. Quando il mondo dell’agricoltura incontra quello del terzo settore, nasce l’agricoltura sociale. Un convegno organizzato dalla Cia Venezia in collaborazione con l’associazione Donne in Campo, si è svolto presso il centro Cardinal Urbani di Zelarino, per approfondire la normativa e le prospettive di questa importante opportunità. I lavori sono stati aperti da Paolo Quaggio, presidente Cia Venezia e da Tiziana Tamai, presidente Donne in Campo Venezia. Le relazioni sono state a cura di Saverio Senni, docente all’Università degli Studi della Tuscia; Jacopo Testoni, della Direzione Regionale Agroalimentare; Mario Zotta - Direttore Servizio Integrazione dell’Ulss 3 Serenissima.Importanti le possibilità di mettere a confronto alcune esperienze di agricoltura sociale, come quella di Nicola Trevisin (Biofattoria Murialdo, Treviso) e Sara Tognato (Cooperativa sociale Caresà, Padova). I lavori, coordinati da Mario Quaresimin, direttore Cia Venezia sono stati conclusi da Cinzia Pagni, vicepresidente nazionale Cia.

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