NEWSLETTER N.1/2018


V ASSEMBLEA ELETTIVA DONNE IN CAMPO

GIOVANI, DONNE E PENSIONATI CIA INSIEME PER L’AGRICOLTURA DEL FUTURO

Per la prima volta in un’unica Assemblea Agia, Donne in Campo e Anp: rappresentanza si costruisce su unità

GenerAzioni in campo, insieme per ideare il futuro”. Sotto questo slogan si sono tenute a Roma, il 13 Febbraio scorsco, le Assemblee di Agia, Donne in Campo e Anp: per la prima volta, leassociazioni di Cia-Agricoltori Italiani che rappresentano giovani, donne e pensionati hanno scelto di fondere i rispettivi Congressi in un unico appuntamento nazionale, al Centro Congressi Frentani, alla presenza di 400 delegati da tutt’Italia. Una scelta fortemente voluta per sottolineare il valore dell’unità tra le generazioni e tra i generi, ma anche tra tradizione e innovazione, a sostegno dell’agricoltura e con un grande obiettivo comune: rendere effettiva la rappresentanza e la partecipazione di lavoratori, imprese e pensionati all’organizzazione politica e socioeconomica del Paese. Per diventare una sola forza sociale e perseguire, di più e meglio, maggiore equità e misure concrete a tutela del settore e dei cittadini. “E’ un’Assemblea che mi riempie il cuore di soddisfazione -ha dichiarato il presidente nazionale di Cia Dino Scanavino- perché mette insieme le persone, che sono la base della nostra organizzazione. Questo appuntamento di oggi ci dà lo slancio per andare avanti a costruire la rappresentanza del futuro, che lavora sull’unione e non sulle contrapposizioni”. Proprio il tema della rappresentanza è stato al centro dei lavori e delle relazioni, con una tavola rotonda dedicata. “Abbiamo vissuto una crisi della rappresentanza, un clima di sfiducia nel ruolo della politica e dei corpi intermedi, ma oggi lentamente si riprende consapevolezza della sua importanza -ha spiegato la presidente di Donne in Campo Mara Longhin-. La nostra funzione è dare voce agli agricoltori, portando in Cia il contributo femminile, una voce che si concretizza in progetti”. Sulla stessa linea il presidente di Anp Vincenzo Brocco: “Per fare rappresentanza c’è bisogno di proposte credibili e servizi specializzati”, ha sottolineato, richiamando le battaglie di Anp-Cia su pensioni e livelli essenziali di assistenza. “Abbiamo anche lavorato per ricostruire lo strappo generazionale, anche sul piano legislativo -ha aggiunto Brocco- perché non c’è futuro senza i giovani”. “La rappresentanza si fa con le azioni -ha confermato la presidente di Agia Maria Pirrone-. La nostra associazione è una comunità di giovani che vogliono fare impresa agricola, a partire dalle scuole, come dimostra il protocollo d’intesa firmato con la Rete degli Istituti Agrari Senza Frontiere. E la parola chiave deve essere innovazione a 360 gradi, in primis digitale, per far tornare attrattive le campagne agli occhi delle nuove generazioni”. Hanno preso parte alla tavola rotonda Aldo Bonomi, sociologo direttore dell’Istituto di ricerca Consorzio AASTER; Rossano Pazzagli dell’Università degli Studi del Molise; Patrizia Cappelletti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano; Gabriella Bonini, referente scientifico Biblioteca archivio Emilio Sereni-Istituto Alcide Cervi. Ha moderato i lavori il giornalista Francesco Spagnolo.


VENETO: L’ASSEMBLEA ELETTIVA CONFERMA MICHELA BROGLIATO PRESIDENTE DONNE IN CAMPO

ell’ambito della V Assemblea Elettiva Donne in Campo, si è svolta il 9 dicembre scorso l’Assemblea Donne in Campo Veneto. Nel corso dell’incontro, molto partecipato dalle agricoltrici della regione, si è discusso il programma di lavoro dell’Associazione e si è affrontato come tema caldo quello dell’agricoltura sociale. Significativa la presenza delle imprenditrici marchigiane a cui le donne in Campo hanno consegnato il ricavato di una raccolta fondi per un nuovo progetto a favore delle zone terremotate. La Presidente Nazionale Mara Longhin, congratulandosi con la Presidente regionale Michela Brogliato eletta al suo secondo mandato, ha sollecitato le imprenditrici, a rimanere salde nel proprio modo d’essere di fronte agli ostacoli che inevitabilmente si incontrano nella vita sia imprenditoriale che associativa e personale, senza perdere la propria identità. “Insieme abbiamo imparato il confronto e la sinergia – ha affermato Mara Longhin- non alzando muri ma costruendo ponti, scoprendo che sommando le eccellenze di ognuna si esprimono più potenzialità che ci permettono di crescere come individui ma anche come imprese perché mettendo in pratica le conoscenze apprese si eleva la qualità della nostra stessa vita, dei nostri territori rurali”.


DONNE IN CAMPO TRENTINO: CHIARA MARCH ELETTA PRESIDENTE

Cambio ai vertici dell'associazione Donne in Campo Trentino CIA: un nuovo inizio, che dà comunque importanza al lavoro svolto fino ad oggi dalla Giunta uscente, portando ai vertici dell'associazione Chiara March, prima Vice-presidente. Una grande voglia e determinazione anche da parte di Martina Campregher e Giorgia Lorenz che si mettono a disposizione delle associate con la carica di membri di Giunta. Un'Assemblea Elettiva, quella svolta il 10 gennaio scorso a Trento, che ha visto la partecipazione di numerose associate, oltre alla presenza di Paolo Calovi e Massimo Tomasi, Presidente e Direttore di CIA del Trentino e di Mara Longhin, Presidente nazionale di Donne in Campo. Un incontro che ha rappresentato un momento importante di confronto e che ha determinato e testimoniato, ancora una volta, l'apporto fondamentale che le donne danno al settore agricolo e all'organizzazione professionale CIA. Come ha ricordato Mara Longhin, Donne in Campo nasce per un bene comune, è uno strumento di confronto, che permette di collaborare insieme con la voglia di crescere reciprocamente. Un luogo importante di rappresentanza e di valorizzazione del saper fare e del saper essere femminile. Mara Baldo, Presidente uscente di Donne in Campo Trentino, riconfermando il suo impegno nell’Associazione, ha ringraziato la CIA del Trentino e le associate augurando a tutte buon lavoro.


RENATA LOVATI CONFERMATA PRESIDENTE DONNEINCAMPO LOMBARDIA

Sul tema “L'impronta femminile per un'agricoltura consapevole -cura e attenzione per la terra e le persone”, si è svolta il 16 gennaio scorso a Milano, l’assemblea elettiva di Donne in Campo Lombardia. Dopo un confronto aperto e costruttivo sul tema proposto, si è svolto il dibattito, arricchito dagli interessanti interventi di Arianna Censi, Vicesindaca città Metropolitana di Milano, Claudia Sorlini, già preside della facoltà di agraria dell’università statale di Milano e componente del Comitato scientifico di Expo, Matilde Ferretto, Presidente del corso di laurea magistrale di turismo dipartimento di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano, Barbara Meggetto Presidente Legambiente Lombardia, Tiziana Cattaneo dirigente di ricerca del CREA sezione di Milano che opera nell’ambito delle trasformazioni alimentari. Tutte figure con le quali Donne in Campo Lombardia ha avuto modo di confrontarsi e di collaborare nel corso degli anni, nell’ambito della sua attività. L’assemblea è stata aperta dal Presidente regionale Cia Giovanni Daghetta che ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’associazione nell’ambito Cia, le numerose attività che porta avanti, ribadendo come il dialogo e il confronto tra idee, anche a volte diverse, sia la ricchezza della Confederazione. La Presidente Renata Lovati ha svolto una relazione molto apprezzata e condivisa da tutte le partecipanti, che tra i numerosi temi ha messo in evidenza il rapporto tra agricoltura e risorse, centrale per una “Impronta femminile per un’agricoltura consapevole”. La presidente nazionale Mara Longhin intervenendo ai lavori ha evidenziato come il gruppo lombardo Donne in Campo si confermi un laboratorio di idee ed una fonte di ispirazione per le Donne in Campo di tutto il territorio nazionale, esortando inoltre le agricoltrici a costruire insieme il futuro comune. All’unanimità sono state riconfermate per un secondo mandato la Presidente Renata Lovati e la Vicepresidente Morena Torelli e sono state stata elette la nuova giunta e la nuova assemblea che si arricchisce della partecipazione di nuove giovani imprenditrici.


DONNE IN CAMPO LIGURIA: BARBARA FIDANZA CONFERMATA PRESIDENTE REGIONALE

Giovedì 18 gennaio si è svolta la V Assemblea elettiva regionale di Donne in Campo Liguria.

L’Assemblea, svoltasi a Chiavari, nel fare il punto sull’intensa attività svolta dal gruppo ligure in questi anni, ha discusso dei temi dell’impresa e riflettuto sull’enorme valore scaturito dal confronto e dallo scambio tra imprenditrici riguardo le problematiche aziendali; confronto che è riuscito in questi anni a generare soluzioni creative e a risolvere i molti problemi aziendali in modo fruttuoso e positivo. La Presidente nazionale Donne in Campo Mara Longhin, intervenendo all’Assemblea, ha portato il saluto e il ringraziamento di tutte le Donne in Campo del territorio italiano per il contributo offerto dal gruppo ligure, che costituisce un esempio positivo per tutti gli altri gruppi di iniziative incisive e di successo. L’Assemblea ha confermato Presidente Barbara Fidanza che sarà affiancata per i prossimi 4 anni dalla neo Vice Presidente Noemi Stella.


SICILIA: GEA TURCO CONFERMATA PRESIDENTE REGIONALE DONNE IN CAMPO

Si è svolta lo scorso 22 gennaio, presso l'agriturismo Lo Sperone di Enna, l'assemblea elettiva Donne in Campo Sicilia. I lavori si sono svolti alla presenza di Mara Longhin, Presidente nazionale donne in campo, di Rosa Giovanna Castagna, Presidente regionale CIA Sicilia, di Francesco Costanzo, Direttore regionale della CIA, dei Coordinatori dell'associazione Donne in Campo Angelo Forgia per la Sicilia e Serena Giudici per il nazionale, e delle numerose imprenditrici agricole giunte da varie province della Sicilia. Gli argomenti trattati negli interventi hanno ripercorso le tappe della vita associativa vissute nei quattro anni trascorsi, dove grazie alle attività svolte si ha avuto modo di apprezzare le identità professionali delle associate, che, condivise nella rete delle imprenditrici, hanno generato positive ricadute sulle economie di alcune aziende che hanno differenziato le produzioni agricole e la nascita di profondi rapporti umani. Si sono così rinnovati gli impegni personali e collettivi a sostegno delle tematiche per cui le donne della CIA si sono battute in questi anni, come la tutela della biodiversità, lo sviluppo dell'agricoltura sociale, il sostegno all'agricoltura familiare, il recupero dei paesaggi rurali, la multifunzionalità, la formazione continua e il giusto vantaggio economico dell'attività agricola pur nella corretta gestione degli agroecosistemi. È stata riconfermata la fiducia alla presidente uscente, Gea Turco con la sua rielezione ed è stata votata la composizione della nuova giunta che conta sulla presenza di Donatella Vanadia con funzione anche di vicepredente, Valeria Grimaldi, Carla Conti, Laura Bargione, Daniela Di Garbo, Nicoletta Rizzo, Rosa Sutera, Maria Pina Scolaro e Silvana Gazziano.


PUGLIA: E’ PAOLA DERIU LA NEOPRESIDENTE DONNE IN CAMPO PUGLIA

Si è svolta il 29 gennaio scorso a Bari, l’Assemblea elettiva Donne in Campo Puglia. “Le donne forniscono importanti contributi all'economia rurale anche nei nostri territori – ha affermato la Presidente uscente Rosaria Ponziano nell’aprire l’assemblea - e le misure di diversificazione e il concetto di multifunzionalità che esse applicano nella conduzione aziendale hanno offerto nuove opportunità, grazie all'innovazione e alla creazione di nuovi concetti che hanno permesso di infondere nuovo dinamismo al settore”. Neopresidente eletta Paola Deriu, imprenditrice della provincia di Lecce che nel ringraziare l’Assemblea per la fiducia accordatale, ha ricordato il contributo positivo che l’Associazione intende svolgere nel valorizzare e preservare le tradizioni culturali della regione e nel mantenere un settore agricolo sostenibile e vivace quale base economica, ambientale e sociale essenziale alla produzione alimentare sostenibile, alla biodiversità e alla creazione di occupazione.


LUCREZIA DIGILIO ELETTA PRESIDENTE DONNE IN CAMPO BASILICATA

Si è svolta il 2 febbraio scorso l’Assemblea Elettiva di Donne in Campo Basilicata. “Femminile” e “creativo” sono due termini molto legati tra loro soprattutto in agricoltura dove, secondo una tendenza che si va consolidando in Basilicata, è in corso da diversi anni un percorso di crescita delle donne al timone di aziende, agriturismi, fattorie sociali, attività di trasformazione dei prodotti alimentari, strutture di ricerca. Aumenta la capacità delle donne di fare impresa agricola – ha affermato il direttore regionale della Cia Donato Distefano- e, insieme, sale la necessità di una partecipazione attiva e diretta alla rappresentanza dei loro bisogni. L'incidenza delle donne nelle aziende agricole lucane è al di sopra della media nazionale (30%). Queste le premesse dell’Assemblea congressuale di Donne in Campo-Cia Basilicata, che ha eletto presidente Lucrezia Digilio. Lucrezia, che subentra a Matilde Iungano, è laureata in Agraria e Tecnologia delle Produzioni animali, lavora nell’azienda di famiglia di Ferrandina e viene dal direttivo regionale Agia e per l’Associazione al Ceja-Consiglio europeo giovani agricoltori ricopre l'incarico di esperto Ue presso il Gruppo di Dialogo Civile Prodotti da Latte a Bruxelles. Guiderà una squadra composta da Maria Bontempi, Angela Guarini, Nicolina Caggiano, Elena Pucci, Maria Chiara Pisano, Ida Curcio, Chiara Gerardi. “Riprendersi la capacità di immaginare il futuro” è l'ultimo slogan su cui Donne in Campo vuole impegnarsi. L'Associazione crea reti di donne sul territorio rurale, tesse relazioni tra le aziende e costruisce comunità e gruppi locali. “Il connubio straordinario tra donne e agricoltura -sottolinea la neo presidente- passa attraverso l’amore per la terra, l’attenzione alla salubrità dei prodotti e ai processi produttivi, l’impegno a tramandare le culture locali alle nuove generazioni e l'innovazione, caratteristica dell'imprenditoria femminile. Un impegno -aggiunge- che permette alle agricoltrici di ricucire lo strappo tra tradizione e innovazione ricongiungendo passato, presente e futuro in un continuum che ridisegna un sentiero comune per tutta la collettività”.



Ciao Chiara, Donne in campo ti ringrazia per il tuo impegno!

Salutiamo la nostra amica e collega Chiara Nicolosi che si ritira dalla vita lavorativa e dal costante impegno dedicato a Cia e a Donne in Campo Lombardia. La salutiamo con la consapevolezza che rimarrà sempre attiva e presente nell’associazione a cui ha regalato passione, professionalità e, soprattutto, spessore, offrendo un supporto alla rappresentanza irrinunciabile per un’associazione che ha l’ambizione di incidere nella costruzione del futuro e del protagonismo femminile in agricoltura. E’ dagli anni ’90 infatti che Chiara si occupa della valorizzazione del ruolo femminile nel mondo agricolo: attraverso corsi di formazione ha posto negli anni ’90 le basi per la costituzione del gruppo Donne in Campo Lombardia, impegnandolo nella vendita diretta. Nel 2000 inaugura con il gruppo “La fattoria nel castello“ l’ormai famosa iniziativa, oggi alla sua diciassettesima edizione, che vede coinvolte molte aziende agricole femminili del territorio che offrono alla vendita i loro prodotti a cittadini e turisti. Ma non è mancato l’impegno anche nei confronti del mondo scolastico con “la fattoria a scuola” e iniziative storiche quali “La zucca d’oro” con cui le donne di Mantova premiano donne impegnate in diversi settori che valorizzano l’agricoltura. Da segnalare anche “Il baratto dei saperi”, una serie di corsi nei quali le agricoltrici diventavano docenti per condividere il loro patrimonio di saperi, fino alla lunga serie di convegni che hanno scandito la riflessione nel corso degli anni, non solo delle donne lombarde ma di quelle dell’Associazione Donne in Campo di tutti i territori italiani. Tra le linee strategiche di Donne in Campo c’è l’impegno alla costruzione di comunità, quindi nel salutare e ringraziare Chiara, la esortiamo, insieme a tutte le Donne in Campo che hanno concluso un ciclo di responsabilità nell’Associazione, a costruire, partecipare ed animare la nostra comunità!



8 MARZO 2018

8 MARZO. DONNE, GIOVANI E PENSIONATI CIA: “SEMINIAMO” UN FUTURO DI CURA E RISPETTO

Le Associazioni donne, giovani e pensionati Cia (Donne in Campo, Anp-Cia ed Agia) in occasione della Festa della Donna hanno invitato ad acquistare e regalare piante e semi: un gesto utile e simbolico per celebrare la fonte di ogni vita. Un’azione “verde” per sensibilizzare i cittadini sul valore dell’agricoltura e dell’ambiente e sulla straordinaria biodiversità del nostro paese.

Azalee, begonie, primule, narcisi e rose, ma anche piante officinali e piante alimentari. Per celebrare l’8 marzo Donne in Campo, Anp-Cia e Agia hanno invitato tutti a recarsi nei tanti vivai sparsi in Italia ad acquistare piante e semi per celebrare la fonte della vita e per valorizzare la nostra straordinaria biodiversità. I semi – secondo le Associazioni Cia- racchiudono al loro interno il tempo dell’evoluzione naturale e la capacità di generare piante biodiverse per milioni di anni ancora, un ponte insomma tra il passato e il futuro. Il suolo, i semi, le piante, rappresentano il primo anello della catena alimentare e sono il simbolo della sostenibilità ambientale. Difenderli e curarli è il compito di tutti, a partire dal mondo agricolo che ogni giorno contribuisce a garantire la sicurezza alimentare valorizzando la biodiversità. Il rispetto della natura – secondo le Associazioni di Cia- Agricoltori Italiani- è un passo fondamentale per contrastare la cultura della sopraffazione che causa la violenza contro donne e anziani. Per imparare a rispettare e a valorizzare la diversità e la biodiversità, quale migliore esercizio che accudire e crescere una nuova vita vegetale? Quindi mimose, che comunque hanno toccato l’8 marzo il picco di vendita con 12 milioni di “mazzetti” (ovvero l’85% degli acquisti annui), ma anche rampicanti e piante aromatiche, cereali, pomodori, insalata etc. Perché “imparare a prendersi cura di una piantina, della vita vegetale -osservano i presidenti nazionali di Donne in Campo, Anp- Cia ed Agia, Mara Longhin, Vincenzo Brocco e Maria Pirrone- è il miglior modo per combattere la violenza che si esprime a tutti i livelli, e promuovere un cultura di pace”. E allora.. Seminiamo il mondo!

Il Comitato per le donne degli agricoltori europei celebra la Giornata internazionale della donna

Il Copa ha accolto favorevolmente a Bruxelles la Giornata internazionale della donna e ha sottolineato l'importanza delle donne nel settore agricolo come motori dell'innovazione. Intervenendo a Bruxelles, la presidente della Commissione delle donne di Copa Lotta Folkesson ha dichiarato: "Il Copa è impegnato a dare potere alle donne e crediamo che potrebbe contribuire a un settore agricolo più economico, ambientale e socialmente sostenibile. Le donne sono motori di innovazione. In particolare, le giovani donne che coltivano imprese agricole in tutta l'UE hanno dimostrato un nuovo approccio all'agricoltura e all'agricoltura dell'UE. Il Copa e la Cogeca lodano questo importante ruolo delle donne contadine e delle imprenditrici rurali". È necessario un maggiore sostegno per motivare e incoraggiare le donne contadine a investire e ad innovare nel settore agricolo. Le donne contadine rappresentano quasi il 50% della forza lavoro agricola dell'UE, ma solo il 30% dei proprietari agricoli sono donne. In particolare, le giovani donne che entrano nel settore devono beneficiare di una migliore assistenza politica nella creazione delle loro imprese nelle zone rurali".

TRICASE (LE): "NON SOLO L'8 MARZO"

Giovedi 8 marzo a Tricase, in provincia di Lecce, si è svolto "NON SOLO L'8 MARZO", per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche acquisiste dalle donne, ma anche per non dimenticare le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono tuttora oggetto in molte parti del mondo.

LAMEZIA TERME: INIZIATIVE NELLE SCUOLE PER L'8 MARZO

Come una pianta anche la cultura della non violenza ha bisogno di cure per poter crescere

In occasione della Giornata internazionale della donna 2018, Donne in Campo CIA- Agricoltori Italiani Calabria Centro, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Statale Sant'Eufemia di Lamezia Terme ha portato nel giardino della scuola l'iniziativa "Piantiamola!", che è stata lanciata da qualche anno dall'Associazione della CIA Donne in Campo, per far riflettere sulla violenza di genere e per sensibilizzare i ragazzi più giovani e non solo. L’iniziativa è stata fortemente abbracciata anche dalle giovani imprenditrici di AGIA, che questo anno, proprio in occasione dell'8 marzo, sono tornate nelle scuole che le hanno fatte diventare le donne di oggi, per piantare un albero. Il gioco di parole si presta a una doppia lettura: si vuole dire un determinato e forte NO alla violenza sulle donne, che si declina con tanti atteggiamenti a volte nascosti e non eclatanti, fino ad arrivare ai fatti di cronaca nera noti a tutti; ma vuole essere allo stesso tempo un gesto che riporta al rispetto della vita in senso lato.

AD IMOLA IL 10 MARZO "I COLORI DELLE DONNE - STORIE DI DONNE E DI AGRICOLTURA".

In occasione della Giornata Internazionale della donna, Donne in Campo- CIA di Imola ha organizzato un incontro aperto al pubblico sul tema “I colori delle donne- storie di donne e agricoltura”: un appuntamento di incontro per conoscere la storie di donne che hanno scelto di dedicare la vita al mondo agricolo.

PADOVA, SABATO 10 MARZO "ALIMENTA LA SALUTE! E' UN GIOCO DA RAGAZZI"

Sabato 10 marzo a Padova di fronte Palazzo Moroni, si è svolto un confronto tra produttrici agricole e il mondo dello sport e della nutrizione sul: alimentazione, sport e salute. Un legame che da energia! Sono intervenuti Chiara Gallani, assessore al Comune di Padova, la nutrizionista Valentina Piovan, i campioni sportivi Fabè Dia, Andrea Longo e Marilena Agostini e la Presidente Donne in Campo Padova Milena Prando. Dopo l’esibizione dei ballerini della scuola Step Accademia di danza si è svolta una degustazione di estratti di frutta e verdura.



TERRITORIO

SPERIMENTAZIONE 11 GRANI (DESR Rurale del PARCO Agricolo Sud Milano)

Donne in Campo Lombardia ha collaborato lo scorso autunno al Convegno organizzato ad Albairate sulla sperimentazione della semina e della filiera dei Grani antichi del Desr -Distretto di economia solidale rurale del Parco Sud di Milano. Si tratta di un lavoro di notevoli dimensioni svolto negli anni con pazienza e determinazione da un gruppo di donne del DESR che può essere di interesse per altre aziende.

Pubblichiamo di seguito gli atti e la documentazione curata dall'agronoma di Aiab, Daniela Ponzin.

Nel 2012 abbiamo seminato un miscuglio di 11 varietà contadine di frumento e abbiamo seguito per 5 anni l’evolversi di questo di questo mix in una popolazione, che ha saputo adattarsi alle particolari condizioni di terreno, clima e tecnica colturale di ogni singola azienda agricola. Pensiamo che questa sperimentazione sia stata significativa per diverse ragioni:

• Ha permesso ai contadini di riappropriarsi delle sementi della tradizione, scartate dalle industrie sementiere perché poco produttive, ma interessanti per chi fa agricoltura biologica ed è più interessato alla qualità che alla quantità.

• Ha riportato la selezione genetica in campo, facendola uscire dai laboratori e mettendola nelle mani degli agricoltori, fornendo una valida risposta ai cambiamenti climatici.

• Ha portato i panificatori a riscoprire tecniche di lavorazioni più lente, per sfornare prodotti più digeribili e dalle buone caratteristiche nutrizionali.

Questi cinque anni di sperimentazione non sono serviti solo al miscuglio di 11 grani per evolversi in popolazione, ma hanno permesso anche a noi di acquisire maggiore consapevolezza incontrando ricercatori e agricoltori, studiando quello che succedeva in campo e le esperienze simili intorno a noi, educando il nostro gusto ad un pane diverso.

Per ulteriori informazioni sugli 11 grani clicca qui:

Pubblichiamo, qui di seguito, gli atti dei convegni e degli incontri svolti durante la sperimentazione:

Convegno del 2014
"Conclusioni del 1° anno di sperimentazione" di Daniela Ponzini (AIAB Lombardia)
"Valutazione delle caratteristiche della farina 11 grani" di Patrizia Vaccino (CRA-SCV Unità di ricerca per la Selezione dei Cereali e la Valorizzazione delle varietà vegetali)
"Conservazione della granella e della farina: i parassiti da evitare" di Sara Savoldelli (Dipartimento di Entomologia agraria, Università degli Studi di Milano)
Resoconto annata agraria 2013

Convegno del 2017"La gestione agronomica del miscuglio 11 grani" - sintesi intervento di Daniela Ponzini (AIAB Lombardia)
"Coltivare salute con i frumenti antichi: dal passato una risorsa per il futuro" - intervento di Giovanni Dinelli (Dipartimento di Agraria, Università di Bologna)
"Qual è il cibo che nutre l'umanità e rigenera la terra?" - sintesi intervento di Gianni Tamino (Dipartimento di Biologia, Università di Padova) Video

Gli 11 grani sono coltivati con il metodo biologico e seguono un protocollo di coltivazione condiviso.
Clicca qui per visualizzare le analisi su un campione di 11 grani.



DONNE IN CAMPO EMILIA ROMAGNA: AD ARGENTA "LA MAGIA DEL LATTE"

Organizzati da Donne in Campo Emilia Romagna con la collaborazione del Comune di Argenta, si sono tenuti il 21 ed il 28 marzo, presso la Biblioteca F.L. Bertoldi di Argenta, i laboratori didattici "La magia del latte - Impariamo insieme a fare il formaggio!". I laboratori, per bambini da 6 a 12 anni (ed i loro genitori), sono stati a cura di Stefania Malavolti della Fattoria Didattica Scania di Settefonti di Casola Valsenio.


 A FRASCATI L'IMPRENDITORIA FEMMINILE E LE DONNE DEL VINO

Si è tenuto venerdì 23 marzo a Frascati nella Sala degli Specchi di Palazzo Marconi l’incontro promosso dall’Assessorato alla Cultura su le Donne del Vino e l’imprenditoria femminile in Italia e nei Castelli romani. Ospite d’onore è stata Donatella Cinelli Colombini, presidente de Le Donne del Vino, una delle Associazioni più qualificate e attive nel panorama nazionale, promotrice di numerose iniziative finalizzate a far crescere l’imprenditoria femminile nel mondo della viticoltura italiana. Molto coinvolgente l’intervento di Pina Terenzi, vicepresidente nazionale dell’associazione “Donne in campo” che ha messo in evidenza il ruolo fondamentale che hanno le donne nel mondo del vino perché sono il fulcro delle aziende a conduzione familiare, che rappresentano il 76% di tutte le aziende agricole europee. Donne come motore della ripresa e della crescita dunque per mettere in campo nuove idee e attuare quelle possibili come i distretti del cibo che si sposano con le degustazioni. Una maniera per rilanciare le zone rurali e incentivare ancora di più il turismo enogastronomico. Una suggestiva degustazione di vini ha concluso l’evento che si è rivelato un vero e proprio successo.


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