NEWSLETTER N.2 / 2018


V ASSEMBLEA ELETTIVA DONNE IN CAMPO


PINA TERENZI E' LA NUOVA PRESIDENTE DONNE IN CAMPO-CIA

Eletta dall’Assemblea riunita a Roma. Al centro dei lavori i cambiamenti climatici: hanno già causato 10 mld di danni all’agricoltura. Oltre le buone pratiche, serve un Piano di adattamento nazionale

Il ruolo delle donne in agricoltura è vitale ed è legato strettamente a una visione multifunzionale e sostenibile del settore, che coniuga la produzione di cibo con welfare, socialità, tutela di suolo e paesaggio, salvaguardia di risorse e biodiversità. Queste le parole di Pina Terenzi, eletta nuova presidente nazionale di Donne in Campo della Cia-Agricoltori Italiani. Imprenditrice vitivinicola di Serrone, nel frusinate, 47 anni, è stata eletta all'unanimità dall’Assemblea, riunita il 19 giugno a Roma all’Auditorium Giuseppe Avolio e composta da delegate in rappresentanza di tutta Italia. Già Vicepresidente Vicaria, succede a Mara Longhin, che ha guidato l’associazione negli ultimi 10 anni. “Donne in Campo è un bene comune, è un patrimonio collettivo importante –ha affermato Mara Longhin nella sua relazione all’Assemblea- dove ognuna di noi deve mettere il suo contributo. Essa è il contenitore dove tutte noi coltiviamo con cura devota l’atto creativo di immaginare il futuro, di saper rappresentare e richiamare la memoria storica, attualizzarla nella dimensione presente e proiettarla nel futuro. E’ questo il processo femminile messo in atto dalle agricoltrici nella loro funzione di rappresentanza”. Proprio il binomio “clima e agricoltura: adattamento e azioni positive” è stato al centro dei lavori dell’Assemblea di Donne in Campo-Cia, sotto lo slogan “Il respiro della terra”. L’innalzamento delle temperature (1,5-2°C fino al 2050) sommato agli squilibri metereologici, con l’aumento degli eventi estremi e degli episodi siccitosi, ha conseguenze dirette sul settore primario, riducendo le produzioni e cambiando la geografia delle colture e delle tecniche agricole, con rischi per la sicurezza alimentare e la disponibilità di acqua. Eppure, nonostante rappresenti uno dei settori più colpiti con oltre 10 miliardi di euro di danni già causati dal cambiamento climatico nell’ultimo decennio, proprio la buona agricoltura è quella che mitiga l’effetto serra e riduce le sue emissioni (-25%), produce energie rinnovabili (+690%), limita il consumo di acqua e di pesticidi (-27%), aumenta le superfici biologiche (+56%) e ha un ruolo fondamentale nell’assorbimento di anidride carbonica, giungendo a “sequestrare” circa 0,5 tonnellate di carbonio per ettaro l’anno. “Bisogna puntare sulle buone pratiche agricole -ha spiegato nella sua relazione sul clima Lorenzo Ciccarese dell’Ispra e Premio Nobel per la Pace 2007- e insistere sulla sensibilizzazione di tutta l’opinione pubblica ricordando che il clima è solo una parte di un sistema più complesso di cui tenere conto”. Per questo, Donne in Campo, con Cia, ha chiesto al Ministero delle Politiche agricole di lavorare fin da subito a un Piano dedicato, che tratti l’adattamento al cambiamento climatico al pari della mitigazione, e che questo pacchetto confluisca nel Piano strategico per la nuova Pac che ogni Stato membro dovrà definire. Un piano in cui dovranno trovare spazio le azioni positive che vengono dall’agricoltura, le esperienze di adattamento, le buone pratiche e le tecniche agricole sostenibili già messe in campo da chi coltiva la terra, con incentivi specifici e maggiore investimento sul suolo, l’irrigazione, le rinnovabili agricole e la bioeconomia. “Donne in Campo-Cia vuole continuare in questa direzione -ha detto Terenzi-. Far camminare insieme etica e business, tradizioni contadine e nuovi mercati, innovazione green per produrre di più inquinando meno e resilienza all’avanzata di cemento, incuria e degrado, che hanno già cancellato 2 milioni di ettari coltivati in vent’anni, acuendo i fenomeni di dissesto idrogeologico e gli effetti dei cambiamenti climatici”. “Le donne sono un esempio di sostenibilità e possono giocare una funzione primaria nelle strategie di mitigazione e adattamento al clima -ha evidenziato il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino, chiudendo l’Assemblea-. Sono le custodi operose dei suoli e della loro fertilità e un argine contro il rischio desertificazione che coinvolge il 20% della superficie italiana. Sono una risorsa per tutta l’agricoltura e uno dei driver vincenti per il progresso del settore, anche nella lotta ai cambiamenti climatici”.


LUCIA DENTIS PRESIDENTE DONNE IN CAMPO PIEMONTE

Si è svolta il 2 maggio 2018, a Torino, presso la sede CIA, l'Assemblea elettiva regionale Donne in Campo, Agia e Anp sul tema "Previdenza: un futuro sostenibile per donne, giovani e pensionati".“E’ necessario mantenere un settore agricolo sostenibile quale base economica, ambientale e sociale essenziale che contribuisca allo sviluppo rurale, alla produzione alimentare sostenibile, alla biodiversità e alla creazione di occupazione” ha affermato Lucia Dentis, la Presidente Regionale Donne in Campo che è stata nell’occasione riconfermata. “Le donne, sono un motore di sviluppo e di innovazione delle nostre aree rurali – ha affermato Gabriele Carenini Presidente della Cia Piemonte nel concludere l’Assemblea- per questo, è necessario porre la massima attenzione alla tutela dei loro diritti”:


DONNE IN CAMPO MARCHE: CONFERMATA PRESIDENTE DONATELLA MANETTI

Si è svolta Il giorno 14 Maggio 2018 l’Assemblea Elettiva delle Associazioni Regionali “Donne in Campo” e “AGIA” delle Marche presso la sala riunioni della CIA Marche ad Ancona. L’Assemblea, presieduta dal Direttore Regionale della CIA Marche Gianfranco Santi, ha avuti inizio dopo un breve saluto ai presenti dai Presidenti in carica delle Associazioni: Donatella Manetti per “Donne in Campo” e Paride Miucci per “AGIA”. Nelle rispettive relazioni, sono state sollevate problematiche relative sia alle donne imprenditrici chiamate a svolgere più ruoli (mamme, lavoratici, cura anziani, ecc.), sia ai giovani che spesso trovano difficoltà nel reperire i terreni per svolgere la loro attività. Problematiche comuni sono invece la mancanza di reddito, la burocrazia e soprattutto nelle aree interne la mancanza di infrastrutture. Sono seguiti gli interventi di Pina Terenzi, Vice Presidente Vicaria Donne in Campo Nazionale, Laura Pergolesi, Responsabile Onlus TERZAVITA, e di alcuni presenti, per passare poi alla votazione per la nomina del nuovo Presidente di AGIA Marche e di Donne in Campo Marche. Per AGIA è stato eletto Paolo Ceccarini, mentre per Donne in Campo è stata riconfermata Donatella Manetti. Sono state costituite inoltre le nuove Giunte delle Associazioni con n. 8 componenti per “Donne in Campo” e n. 12 componenti per “AGIA” Marche. Le conclusioni dell’Assemblea sono state svolte dalla Vice Presidente della CIA Marche Maria Giuditta Politi.

ANNA MARIA SCHIRRU NUOVA PRESIDENTE DONNE IN CAMPO SARDEGNA

Si è svolta lunedi 14 maggio ad Oristano l'Assemblea Regionale Donne in Campo Sardegna, che ha eletto Presidente dell'Associazione regionale Anna Maria Schirru. “Le aziende agricole al femminile in Italia –ha affermato la neopresidente concludendo l’iniziativa- sono circa 500mila cioè il 31% del totale delle aziende censite un dato sicuramente sottostimato dal momento che il Censimento agricolo non rileva le coniugi coadiuvanti (stimate in circa 431mila). Il confronto degli ultimi Censimenti, inoltre, evidenzia che le aziende al femminile hanno tenuto meglio la crisi calando dell’1% mentre quelle maschili subivano un calo del 9%. Per questo riteniamo fondamentale avere cura delle aziende femminili che possono rafforzare il tessuto economico e sociale delle nostre aree rurali”.

MONICA BETTOLLINI NEO PRESIDENTE DONNE IN CAMPO TOSCANA

A Firenze si è svolta l’assemblea dell’associazione in rosa della Cia Toscana. In tutta la regione 1.300 aziende al femminile associate.

Si apre un nuovo capito per Donne in Campo Toscana. Dall’assemblea del 29 maggio, che si è svolta a Firenze, è stato eletta la nuova giunta dell’associazione femminile della Cia Toscana. Presidente è Monica Bettollini, agricoltrice della Cia Siena; mentre vicepresidenti sono Lorenza Albanese (Toscana Centro), Ilaria Marcucci (Livorno), Giada Papucci (Cia Toscana Nord), Olivejra Stoinovic (Pisa). Quarantenne di Montepulciano (Si), Monica Bettollini è mamma di due figli, geometra, e conduce l’azienda agricola di famiglia, dove produce orticole, olio extravergine d’oliva e ultimamente coltiva aglione della Valdichiana, un prodotto riscoperto e valorizzato. Dal 2012 è entrata a far parte del ‘mondo’ Cia e nell’ultimo mandato è stata presidente di Donne in Campo della provincia di Siena. Ora eletta all’unanimità presidente regionale dell’associazione che conta circa 1.300 associate in tutta la regione: «Ringrazio il presidente di Cia Toscana Luca Brunelli, il direttore regionale Giordano Pascucci e tutta la giunta regionale per la stima e la fiducia che hanno riposto in me nell’affidarmi questo incarico – commenta la Bettollini. All’assemblea siamo state in tante imprenditrici che hanno insieme a me il desiderio di fare parte di questa associazione. Donne in Campo è una realtà che negli ultimi anni ha perso un po’ di smalto e quella brillantezza che aveva in passato. Compito mio e nostro, è quello di attivarsi fin da subito per ridare all’associazione la giusta collocazione e connotazione all’interno della Confederazione ed all’interno del mondo agricolo, per tutte le migliaia di donne che in Toscana rappresentiamo. Non nascondo che le cose da fare sono tante, ma posso assicurare che metterò tutto il mio impegno per fare da interlocutore tra le donne dell’agricoltura toscane e le istituzioni».


DONNE IN CAMPO EMILIA ROMAGNA: LUANA TAMPIERI E' LA NUOVA PRESIDENTE

Luana Tampieri, imprenditrice agricola e già vicepresidente della Cia di Imola, è stata eletta presidente regionale di Donne in Campo; succede a Sofia Trentini che lascia l’incarico dopo la sua elezione nel maggio del 2008. Al 31 marzo 2017 erano 12.400 le aziende agricole in Emilia Romagna condotte da donne (- il 2,3 per cento in meno rispetto al 2016 e su un totale di 84.454 imprese attive femminili, dati Unioncamere 2018). “Una presenza che è particolarmente attiva nel campo della multifuzionalità aziendale – dice il presidente della Cia Emilia Romagna Cristiano Fini - ivi compresa la gestione degli agriturismi”. “Anche grazie alle donne sono nati gli agriturismi, le fattorie didattiche, i mercati a filiera corta attraverso la Spesa in Campagna – afferma la Tampieri, impegnata nell’azienda di famiglia ad indirizzo ortofrutticolo nell’imolese -. La strada che vorrei intraprendere nei prossimi quattro anni si concentrerà sulla comunicazione e sulle donne e il mio desiderio è poter coinvolgere ed unire sempre più il mondo femminile nelle varie iniziative”. La neo presidentessa, 31 anni, vive a Sesto Imolese, una frazione di Imola. Ha conseguito il diploma di tecnico della gestione aziendale e in seguito si è laureata in Economia e Gestione Aziendale. 


LOREDANA DELLA PENNA ELETTA NUOVA PRESIDENTE DONNE IN CAMPO LAZIO

Si sono svolte lunedì 25 giugno scorso a Veroli (Fr) le Assemblee unitarie delle Associazioni di persone Donne in Campo, Agia e Associazione Pensionati del Lazio. Un incontro molto partecipato che, dopo un intenso dibattito ha eletto neo Presidente Donne in Campo l’imprenditrice della provincia di Latina Loredana Della Penna. La neo Presidente, che subentra a Pina Terenzi eletta da pochi giorni Presidente Nazionale dell’Associazione, ne ringraziare le delegate del Lazio per la fiducia accordatale, ha ricordato l’importanza di valorizzare l’agricoltura al femminile che porta con se valori importanti quali la difesa del territorio, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, lo 

sviluppo dell’impresa in senso multifunzionale. La Presidente nazionale Pina Terenzi, nel concludere l’Assemblea ha sollecitato le strutture del Sistema confederale ad appoggiare e sostenere le Associazioni di persone che con la forza delle tradizioni, dei valori e delle competenze, custodite dagli anziani unitamente alla grande capacità di “ricamo” delle comunità e di “cura” della biodiversità delle donne imprenditrici, corroborata dalla forza, dall’innovazione e dal potere visionario dei giovani, guidano con saggezza sulla strada del benessere.


NEWS


DONNE IN CAMPO. BUDGET UE: GRAVE LA DECISIONE DI RIDURRE I FONDI PAC

L’Associazione Donne in Campo unitamente a Cia-Agricoltori Italiani, si è recentemente espressa sull’ipotesi di taglio ai fondi Pac annunciata dalla Commissione europea all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione. Donne in Campo –si legge in un comunicato stampa dell’Associazione- considera inaccettabile l’ipotesi di taglio ai fondi Pac. La Politica agricola comunitaria infatti ha da sempre garantito lo sviluppo di un’agricoltura di qualità, salvaguardando la salute dei cittadini europei, consentendo il mantenimento e lo sviluppo sociale ed economico delle aree rurali e contribuendo al mantenimento del paesaggio e dell’ambiente. Come ribadisce il Parlamento Europeo, inoltre, visto che “..l’invecchiamento della popolazione, il calo dell’attività agricola e il declino economico delle zone rurali dell’Ue sono alcune delle principali cause dello spopolamento e dell’abbandono delle zone rurali da parte delle donne, il che ha ripercussioni negative non solo sul mercato del lavoro ma anche sull’infrastruttura sociale” è necessario adottare tutte le misure possibili per garantire un maggiore riconoscimento del lavoro delle donne e dei loro diritti e dotare le zone rurali dei servizi necessari per permettere un equilibrio tra vita professionale e vita privata. E’ fondamentale -prosegue Donne in Campo- che il budget destinato alla Politica agricola comune (Pac) rimanga inalterato, per una prospettiva di mantenimento e di sviluppo dell’agricoltura europea e italiana in un’ottica di rivitalizzazione delle piccole e medie imprese, tessuto vitale della nostra agricoltura e dell’agricoltura femminile e che la Pac si orienti a svincolare le imprese dalle catene burocratiche e a garantire il rispetto della molteplicità dei territori e della varietà delle culture locali dei territori dell’Unione, tema particolarmente caro al nostro Paese. E’ indispensabile -secondo Donne in Campo che gli Stati membri diventino ancora più responsabili agendo per lo sviluppo del progetto europeo e assicurando la possibilità di intervenire consapevolmente per compensare eventuali contrazioni.


L’8 GIUGNO A BRUXELLES RIUNIONE DELLA COMMISSIONE FEMMINILE COPA

Si è riunita venerdì 8 giugno scorso a Bruxelles la Commissione Femminile del Copa. Ha partecipato per Donne in Campo- Cia , Gea Turco, Presidente Donne in Campo Sicilia. Come ha affermato dalla Presidente della Commissione Femminile, il lavoro di accudimento di bambini ed anziani nelle zone rurali impegnano tutto il tempo che le donne hanno a disposizione, sottraendolo al loro lavoro in azienda. La Presidente ha inoltre informato che la cerimonia di premiazione del Premio Innovazione delle agricoltrici, per cui sono pervenute 36 domande da 13 diversi paesi della UE, avverrà il 15 ottobre presso il Comitato economico sociale europeo. La Commissione, ha aggiunto, sta scegliendo i 5 progetti migliori che verranno sottoposti alla sua attenzione e indicherà la vincitrice. Gea Turco ha riferito che la DG Agri (Direzione Generale agricoltura e sviluppo rurale della Commissione Europea) ha informato la Commissione femminile che la modernizzazione e la semplificazione della nuova Pac prevederà 9 obiettivi specifici:

  • 1.sostenere un reddito agricolo sufficiente e la resilienza in tutta l'Unione per rafforzare la sicurezza alimentare;
  1. migliorare l'orientamento al mercato e aumentare la competitività, anche attraverso una maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione;
  2. migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore;
  3. contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento a essi, come pure allo sviluppo dell'energia sostenibile;
  4. promuovere lo sviluppo sostenibile e un'efficiente gestione delle risorse naturali come l'acqua, il suolo e l'aria;
  5. contribuire alla tutela della biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi;
  6. attirare i giovani agricoltori e facilitare lo sviluppo imprenditoriale nelle aree rurali;
  7. promuovere l'occupazione, la crescita, l'inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle aree rurali, comprese la bioeconomia e la silvicoltura sostenibile;
  8. migliorare la risposta dell'agricoltura dell'UE alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti sani, nutrienti e sostenibili, nonché il benessere degli animali.

Riguardo il sottoprogramma dedicato alle donne rurali si è ribadita la necessità di evitare il rischio che gli Stati membri non traducano le misure in favore delle donne.



DAL TERRITORIO


DONNE IN CAMPO LOMBARDIA: IL 4 APRILE IL PRIMO CORSO SU "BELLE, BUONE, UTILI ERBE"

"Belle, buone, utili erbe" è un corso realizzato all'interno del progetto regionale "Il baratto dei saperi", quattro incontri per riconoscere ed utilizzare le erbe spontanee. Gli incontri, iniziati mercoledì 4 Aprile p.v. alle ore 19,00, si sono tenuti presso la sede Cia in Via Imre Nagy 46 a Mantova e la serata di cucina al Consorzio Agrituristico Mantovano.


IL “TRENO DEI SAPORI DELLE DONNE IN CAMPO” FA TAPPA A ROVERETO IL 15 APRILE

Ai Giardini Perlasca in occasione di Educa2018 (13-15 aprile 2018), il Comune di Rovereto (Tn) ha voluto ripetere UNA DOMENICA AL PARCO, promossa con successo nella edizione 2017 quando ai Giardini Perlasca richiamò circa 3000 persone e soprattutto famiglie con bambini. Quest’anno la manifestazione, che il Comune ha voluto per favorire le relazioni, sostenere le imprese locali e favorire l’attrattività cittadina attraverso la promozione mirata di eventi, ha visto impegnate le Donne in Campo Trentino in forma molto più massiccia rispetto al debutto dello scorso anno. L’associazione ha aderito alla richiesta di un rafforzamento della proposta e pertanto c’è stato il raddoppio delle aziende agricole coinvolte, il potenziamento della presenza degli animali che tanto fascino suscita nel richiamare le famiglie, ma soprattutto –ed è questa la novità– è stato creato un percorso gastronomico a “filiera corta”

DONNEINCAMPO VICENZA E ESTLOMBARDIA VISITANO LE AZIENDE DEL PARMIGIANO

Domenica 22 aprile una delegazione di Donne in Campo Vicenza si è recata nella zona del Basso Mantovano per incontrare l'Associazione Donne in Campo Est Lombardia. L'occasione è stata propizia per una visita al caseificio “Casearia S.Antonio” di Pegognaga, dove si è potuta osservare la produzione di Parmigiano Reggiano e le forme in stagionatura presenti in cascina. Le associate si sono poi recate nell'Azienda di Bruno e Silvana Casareggio, per conoscere l'allevamento delle bovine con latte destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano e l’allevamento amatoriale di daini. Un pranzo in compagnia all'agriturismo San Lorenzo di Pegognaga ha consentito di scambiare conoscenze ed attività delle rispettive associazioni, con una visita anche al bellissimo Parco San Lorenzo situato nelle vicinanze. Nel pomeriggio le delegazioni si sono spostate a Mantova per ammirare le bellezze architettoniche della città patrimonio Unesco. Nel tardo pomeriggio tempo per i saluti e le promesse di ricambiare la visita per ripetere la bellissima esperienza.


FIOR D'ALBENGA, ALLO STAND DI DONNEINCAMPO MICHELLE HUNZIKER E ANTONIO RICCI

Michelle Hunziker, Giulia Bongiorno e Antonio Ricci sono passati dallo stand Donne in Campo allestito per Fior d'Albenga 2018. "Un'emozione poter scherzare con loro, sono stati molto gentili e ci hanno fatto i complimenti per il nostro lavoro - commentala presidente di Donne in Campo Savona, Noemi Stella - Una nostra associata ha creato una cake design con una scarpa rossa, il simbolo contro la violenza sulle donne, e la Hunziker ne è rimasta entusiasta". Hunziker e Bongiorno erano ad Albenga per ritirare dalle mani di Ricci il riconoscimento la Fionda dei Fieui dei Carruggi per il loro impegno contro la violenza con la Fondazione Doppia Difesa Onlus. "Lo splendido lavoro fatto da Donne in Campo e da Cia Savona per Fior d'Albenga - afferma il presidente Cia Liguria, Aldo Alberto - ci ha dato la possibilità di essere ricordati nella puntata di Striscia la Notizia del 13 aprile. Grazie al presidente Cia Savona Mirco Mastroianni e alla presidente Donne in Campo Savona Noemi Stella per tutto l'impegno e l'organizzazione". Una giornata, quella di domenica 15 aprile, che è andata oltre le aspettative: "Donne in Campo nasce per aggregare le imprenditrici agricole e le funzionarie di Cia, - racconta Stella - l'evento ha centrato in pieno anche questo obiettivo. La vendita di piante aromatiche, fiori in vaso e verdure, il tutto gentilmente donato dalle aziende Cia, ha fatto in modo che potessimo raccogliere fondi per l'associazione Artemisia Gentileschi e per finanziare il loro centro antiviolenza. Non solo: anche il nostro aperitivo ha contribuito alla raccolta fondi, tutto preparato con prodotti a km 0, dalle torte salate ai dolci con il vino delle nostre aziende in accompagnamento. Abbiamo attivato una postazione per i selfie e a breve tutte le fotografie saranno pubblicate su Facebook con l'hashtag #donneincampo. Ieri poi era anche l'occasione per vedere la mostra fotografica che abbiamo organizzato in piazza San Michele, nei locali della famiglia Costa, "La fatica delle donne: italiane al lavoro dagli anni '30 agli anni '70", con immagini tratte dall'archivio dello studio fotografico Leoni di Genova. Resterà aperta fino al 22 aprile ed è un omaggio alle donne. Infine vorrei ringraziare tutte le Donne in Campo che hanno lavorato mesi e mesi per la riuscita di questo evento".

il video della puntata:

https://www.facebook.com/CiaLiguria/videos/1771786...


DONNE IN CAMPO VICENZA: UNA SERATA CONVIVIALE DEDICATA AI SOCI CIA

E’ con il tema “SoCIAlizziamo… indovina chi viene a cena”, che Donne in Campo Vicenza sabato 28 aprile ha voluto creare un luogo di incontro, confronto, dialogo e convivialità aperto ai soci Cia e alle Istituzioni locali. Ad allietare la serata conversazioni, buon cibo, prodotto e trasformato dalle abili mani delle donne vicentine, e… lentezza. Non sono mancati gli ospiti illustri: l’europarlamentare Mara Bizzotto, il segretario provinciale Lega Nord Erik Umberto Pretto , il responsabile della sicurezza dell’ospedale San Bortolo e area Berica Fabio Biasi, il presidente Coonfcoperative Vicenza Angelo Fontana, il Sindaco di Poiana Paola Fortuna, il Parroco e molti dirigenti Cia che tra una portata e l’altra hanno condiviso con i commensali pensieri e.. l’amore per l’agricoltura. Agricoltura intesa come l’atto che da sempre produce CIBO, che da sempre NUTRE l’uomo, riuscendo a saziarlo nel corpo ma anche nello spirito con il suo patrimonio di cultura, storia, tradizioni come pure di territori e paesaggi. “A tavola la famiglia contadina ha sempre ritrovato lo spirito di condivisione, dello stare insieme, della discussione -ha ricordato la Presidente nazionale Donne in Campo Mara Longhin partecipando all’iniziativa- un modo per esprimere la propria identità sociale, culturale, e rafforzare il senso di appartenenza. Penso che questa serata rappresenti questo.. “. “Abbiamo bisogno di parlare ed ascoltare di rapportarci con gli altri –ha affermato Nicoletta Zolie Presidente Donne in Campo Vicenza- i riti conviviali hanno sempre assunto un valore centrale nella vita delle persone e... attorno ad uno stesso tavolo si può pacificamente far convivere diverse personalità, diversi punti di vista, diverse culture”. “In ogni nostro piatto insomma, secondo le Donne in Campo di Vicenza, vi è la storia di un nostro prodotto, di una di noi che ha scelto di produrlo, che ha coltivato la terra con un atto d’amore, consapevole che ogni suo passo e scelta detterà il futuro e la sopravvivenza di quel territorio, dei suoi figli e dunque delle future generazioni”.


TRENTINO: SCAMPAGNATE IN FATTORIA E IN CITTA' 2018

Al via anche quest'anno la tradizione iniziativa trentina "Scampagnate in fattoria ed in Città" Sette appuntamenti dislocati sul territorio provinciale ricchi di intrattenimento per bambini e adulti. Inoltre possibilità di ristoro e di acquisto di prodotti genuini. Domenica 6 maggio si è svolta la prima presso l'azienda Aneghe Taneghe di Nadia Mittestainer


DONNE IN CAMPO ABRUZZO PARTECIPA A "SCIENZA UNDER 18"

Donne in Campo Abruzzo ha partecipato, il 15 maggio scorso, a “SCIENZA UNDER 18” manifestazione che dal 2009 anima la città con una serie di eventi destinati a studenti e cittadinanza. Il Progetto, nato in collaborazione con la rete nazionale Scienza under 18, vuole favorire l’approccio dei ragazzi al mondo delle scienze, durante l’intero anno scolastico, in modo attivo e partecipativo, attraverso laboratori didattici, animati e raccontati dagli stessi studenti, e strumenti comunicativi innovativi. Quando si parla di sapere e conoscenza scientifica pensiamo subito a tematiche inerenti la medicina, la chimica o la fisica, mentre Scienza under 18 non si limita solo a questo sottoponendo alla riflessione degli studenti anche altri temi quali: ambiente, alimentazione, sviluppo sostenibile, energie alternative e altri ancora. A promuovere l’iniziativa è l’Associazione Su18 Pescara per l’Abruzzo, in particolare la professoressa Carla Antonioli, supportata da un valido partenariato: in primis le scuole, dalle primarie agli istituti superiori, le principali istituzioni locali, l’Università e le associazioni. Donne in Campo è stata presente con un proprio stand espositivo animato dalla coordinatrice regionale Paola Mosca e da un giovane imprenditore agricolo Luigi Di Andrea, componente della giunta regionale Agia Abruzzo, che ha proposto un laboratorio didattico dedicato alla tessitura artigianale della lana cachemire. “Insegnare non significa riempire un vaso ma accendere un fuoco”, frase attribuita a vari autori, da Plutarco a Montaigne, e che racchiude l’amore, la passione e la gioia con cui Luigi ha affascinato e coinvolto i ragazzi e le loro insegnanti nel raccontare come, da studente di veterinaria, ha deciso di cambiare vita e realizzare il suo sogno: allevare capre da cachemire nei territori incontaminati ai piedi del Gran Sasso. Oggi nel racconto di Luigi si ravvisa una grande soddisfazione per il suo lavoro, che non si limita al semplice allevamento e alla raccolta della preziosa fibra, ma si estende anche alle tecniche della filatura e della tessitura artigianale in modo da poter, in futuro, chiudere la “filiera” passando alla produzione di tessuti e manufatti. Le sue competenze, abilità e conoscenze, unite ad una buona dialettica e comunicatività, riescono, nei percorsi didattici organizzati nella sua azienda agrituristica, a catturare l’attenzione e a stimolare la curiosità. Semplici strumenti come un arcolaio, un telaio e poco altro si animano e rimandano la memoria alla paziente Penelope o alla bella addormentata punta dal fuso di un arcolaio. La scelta di coinvolgere un imprenditore che si cimenta in un’arte antica, quella della tessitura, che nell’immaginario collettivo è legata strettamente alla figura femminile, è stata sicuramente una scelta giusta, fatta nell’ottica di dimostrare che la parità di genere è realizzabile e che la collaborazione tra le associazioni di persone del sistema CIA è la strada da percorrere per creare sinergie positive.


DONNE IN CAMPO LOMBARDIA E VENETO INSIEME ALL’ORTO BOTANICO DI PADOVA

L’importanza di condividere i saperi botanici tra agricoltori per conoscere la biodiversità

Dalle piante medicinali agli alberi più antichi che risalgono al 1600, fino al giardino della biodiversità con le nuove serre dove sono stati ricostruiti gli ambienti più tipici del pianeta: è la visita che le Donne in Campo lombarde hanno svolto insieme a quelle venete all’Orto botanico di Padova Il 30 maggio scorso. “L'occasione – ha spiegato Renata Lovati Presidente Donne in Campo Lombardia- ci ha dato la possibilità di incontrare un gruppo di associate del Veneto che ringraziamo per l'accoglienza e Daniele Toniolo della Cia di Padova che nel pomeriggio ci ha gentilmente accompagnato in una visita della città. I saperi botanici – ha continuato Lovati- dovrebbero essere più condivisi tra gli agricoltori e per ampliare la visione individuale la visita agli orti botanici può aiutarci a considerare l'importanza della biodiversità e il rispetto per le forme vegetali”. Partite dall'orto antico, le Donne in Campo hanno ragionato sull'importanza del riconoscimento delle specie vegetali che possono essere tossiche per l'uomo e gli animali, nella zona dove già erano stati costruiti gli orti benedettini, sede di didattica per i giovani studenti. Sono circa 1.300 le specie che fanno parte del progetto espositivo del giardino della biodiversità, vivono in ambienti omogenei per umidità e temperature, che simulano le condizioni climatiche dei biomi del pianeta: dalle aree tropicali alle zone subumide, dalle zone temperate a quelle aride. 

A fine mattinata, grazie all'interessamento di Agnese Comellato, le Donne in Campo hanno incontrato la Dott. Maria Cristina Villani che ha spiegato come viene applicata la lotta biologica integrata, utile per combattere i parassiti soprattutto all'interno delle serre. Attraverso un'attenta osservazione e un costante monitoraggio viene in sintesi copiata la natura inserendo gli insetti utili a contrastare gli attacchi di quelli dannosi. Alcune domande hanno fatto nascere nelle Donne in Campo la speranza che questa esperienza nel campo botanico possa essere mutuata in agricoltura, aiutando la collaborazione tra enti di ricerca e aziende agricole nella difesa concreta della biodiversità vegetale. Molte sono state le osservazioni e i confronti tra le imprenditrici. In particolare Michela Masiero di Donne in Campo Veneto ha sottolineato il ruolo dell'Orto Botanico di Padova che ha avuto sin dalla sua nascita una funzione sia didattica che di preservazione della maggior parte delle specie di flora italiana. Purtroppo alcune di queste sono in via di estinzione ed attualmente l'orto botanico attraverso la costituzione della banca di germoplasma ha anche lo scopo di conservare per il futuro il corredo genetico. “I metodi di conservazione dei semi – ha concluso Renata Lovati- non sono sufficienti per alcune varietà troppo sensibili al congelamento nel lungo periodo. Sarebbe interessante che enti come Veneto Agricoltura e il Parco Colli potessero essere di aiuto per la conservazione delle specie coltivando in pieno campo o nell'ambiente naturale tali piante”. 

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