CHI SIAMO

Donne in Campo-Cia è la principale Associazione italiana di imprenditrici e donne dell’agricoltura, riconosciuta ed apprezzata nel territorio italiano, presso le Istituzioni nazionali, europee ed internazionali ma soprattutto tra i cittadini che conoscono i mercati Donne in Campo con le loro eccellenze del gusto e tante altre iniziative innovative.

Donne in Campo crea ‘reti’ di donne sul territorio rurale, tesse relazioni tra le aziende e costruisce comunità e gruppi locali. Conoscersi e creare gruppi per le donne è fondamentale e rompere l’isolamento costituisce un grande traguardo.

Il connubio straordinario tra donne e agricoltura passa attraverso l’amore per la terra, l’attenzione alla salubrità dei prodotti e ai processi produttivi e nell’impegno a tramandare le culture locali e le tradizioni alle nuove generazioni, perché non muoiano le mille culture che hanno animato il nostro paese. Perché ‘questo mestiere non è un ripiego ma è la nostra vita’!

Le ‘Donne in Campo’ amano la terra e amano l’Italia in quanto luogo che ha generato un’agricoltura -la nostra- che è visione del mondo, paesaggi inimitabili, bellezza, salute ed etica dei processi. E’ un’agricoltura perno principale di un modo d’essere e di una sapienza individuale e collettiva apprezzato nel mondo e che mette insieme una straordinaria biodiversità, un forte senso del bello e una cultura alimentare incomparabile e diversificata in modo sorprendente.

Le Donne in Campo vogliono ripristinare un sano ed equilibrato rapporto con l’ambiente e una piena e libera espressione delle capacità imprenditoriali delle agricoltrici e degli agricoltori italiani.

Le Donne in Campo sono impegnate nella valorizzazione di tutti i metodi di produzione agricola ecocompatibili con particolare attenzione alla salvaguardia della stabilità e alla fertilità dei suoli. Allo stesso tempo vogliono introdurre con la ricerca innovazioni culturali, di processo, di prodotto e di diversificazione delle attività aziendali a integrazione del reddito. Sono impegnate a trasmettere alle nuove generazioni i valori dell’agricoltura con le fattorie didattiche, ad offrire le loro aziende per l’accoglienza degli anziani, dei disabili e degli emarginati, delle donne in difficoltà a difendere l’agricoltura di montagna. Sono impegnate a costruire asili nelle aziende dove insegnare ai bambini il valore dell’ambiente e ad offrire catering agricoli alle vicine città.

Essere "Donne In Campo", insomma, vuol dire essere donne innovatrici, donne intuitive, donne intelligenti donne che vogliono fare insieme nuove esperienze di cooperazione!

Cosa facciamo

L’Associazione Donne in Campo, nata nel 1999, è componente della Confederazione italiana agricoltori ed è presente nel territorio italiano con gruppi attivi di imprenditrici.

Essa opera per l’integrazione di genere nel settore agricolo, fattore chiave per uno sviluppo rurale sostenibile e per adeguare in tal senso la legislazione. Attraverso gruppi attivi di imprenditrici e funzionarie promuove l’imprenditorialità femminile, sostiene reti di donne, assiste e forma modelli o alleanze di imprenditrici e organizza iniziative miranti a migliorare lo spirito imprenditoriale, la professionalità e la sicurezza delle donne nelle zone rurali e favorirne l'inserimento negli organi direttivi di imprese e associazioni. Sviluppa intese e collaborazioni con le associazioni femminili del mondo agricolo, del mondo imprenditoriale, dei settori economico e sociale, con particolare riferimento a quelle delle piccole e medie imprese a livello territoriale, nazionale ed internazionale. Ma soprattutto elabora una "visione" di genere dell’agricoltura italiana e del suo sviluppo, dello stato dei territori e delle culture rurali in un’ottica di preservazione e innovazione della straordinaria cultura agro-alimentare italiana.

L’Associazione Donne in Campo è impegnata a costruire "reti" di imprenditrici agricole per tessere relazioni tra le aziende e costruire comunità.Il logo Donne in Campo, il papavero con la spiga che ormai da anni caratterizza le iniziative dell’Associazione, costituisce un segno identitario, simbolo dell’appartenenza alla rete.

Attività territoriale

Le Donne in Campo territoriali organizzano convegni, mercati, fiere, seminari, corsi di formazione e altre iniziative che nascono dall’esigenza dei gruppi territoriali e che ne interpretano le esigenze e la visione.

Questa effervescenza di iniziative territoriali viene raccolta (per quanto possibile) nella sezione ‘ Dal territorio’ del Sito Internet www.donneincampo.it . Da queste iniziative e da queste indicazioni vengono costruite le iniziative nazionali Donne in Campo che vogliono dare voce, diffondere e condividere quello che i territori elaborano e propongono portandolo a conoscenza del Sistema Confederale.

Attività nazionale

2008- "Agricoltura e nuovi bisogni sociali"

E’ il titolo di un convengo che ha messo in luce l’attività sociale di molte aziende agricole condotte da donne e rivolte in particolare all’accoglienza degli anziani, disabili, bambini migranti e donne in difficoltà.

" L’altra metà della terra in piazza - le imprenditrici, i loro prodotti, i territori" è lo slogan con cui L’8 marzo 2008 Donne in Campo ha organizzato in molte piazze d’Italia mercati di prodotti agricoli per sostenere una piattaforma di richiesta di politiche per l’impresa femminile, un sistema di servizi sociali e politiche di conciliazione, iniziative culturali per combattere gli stereotipi di genere discriminanti e chiedendo ai consumatori di essere insieme nella difesa del prodotto italiano.

2009 - "L’altra metà della terra torna in piazza"

L’8 marzo 2009 di nuovo in molte piazze d’Italia con una piattaforma contro la crisi e per uno sviluppo di un’agricoltura compatibile al centro dello sviluppo futuro.

2010  - "Donne in Agricoltura – ruolo sociale e sicurezza alimentare"

E’ il titolo di un incontro svolto a Matera che analizza il processo di modernizzazione dell’agricoltura e la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole. Nel corso dell’evento viene firmato un manifesto comune tra Donne in Campo ed Actionaid sul ruolo e i diritti delle donne contadine del primo e terzo mondo per la sicurezza alimentare, la lotta alla povertà e la tutela dell’ambiente.

Donne in Campo aderisce ufficialmente alla rete " Stop al consumo di territorio" che poi confluisce nel Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio "Salviamo il paesaggio".

2011- "Il pane e le rose"

A Roma, alla Casa Internazionale delle Donne, Actionaid e Donne in Campo presentano insieme il "rapporto annuale" sul ruolo delle donne nei paesi in via di sviluppo e nei paesi sviluppati. All’iniziativa porta un suo prezioso contributo il Segretario generale Della Cgil Susanna Camusso.

A Torino nel corso dell’Assemblea Nazionale Donne in Campo viene lanciato il progetto della " Rete Donne in Campo" con la consegna delle prime targhe da apporre in azienda.

20128 Marzo 2012. L’Associazione lancia la prima campagna "Piantiamola!" che invita i cittadini a compiere una ‘green action’ per celebrare la Festa della donna. Basilico, rosmarino, timo, lavanda, piante officinali o alberi da frutto, ma anche pomodori, peperoni e tutti i prodotti dell’orto. Piantare un seme, una piantina, un albero da frutto e impegnarsi nel lavoro di cura e nutrimento è, a parere dell’Associazione Donne in Campo-Cia, il miglior modo per celebrare l’8 marzo, il giorno della Festa della Donna.

"Le donne per la biodiversità: innovazione nella tradizione"

Donne in Campo dà voce alle tante agricoltrici che conservano spontaneamente sementi e varietà locali vegetali in un incontro con la scienziata e filosofa indiana Vandana Shiva che si batte in difesa della biodiversità e per i diritti dei piccoli agricoltori. Le imprenditrici Donne in Campo partecipano inoltre alla costruzione del "Rapporto Globale dei Cittadini" sui semi locali presentato a Roma il 10 Ottobre 2012 da Vandana Shiva.

Si svolge a Roma nel mese di Luglio un convegno sulla figura di Argentina Altobelli prima sindacalista italiana e fondatrice di Federterra, alle radici quindi del sindacato agricolo e punto di riferimento ideale per Donne in Campo.

Il 30 Ottobre 2012 Donne in Campo dedica la sua Assemblea Nazionale al tema "Le donne dell’agricoltura protagoniste di una nuova etica" sostenendo che "etica e business non sono incompatibili".

Il giorno successivo una Conferenza Stampa di presentazione al Comune di Venezia getta le basi per nuovi ed interessanti rapporti tra l’Associazione e il Comune, impegnato a rilanciare il ruolo attivo delle donne e le produzioni di qualità.

Il 9 novembre 2012 si svolge preso la sede Cia un incontro bilaterale tra il Viceministro dell’industria e commercio del Sudafrica Elizabeth Thabethe e l’Associazione Donne in Campo nel corso del quale si decide di firmare un Protocollo d’intesa per lo scambio di conoscenza tra le imprenditrici agricole sudafricane e italiane.

2013 "Donne e agricoltura.Linfa vitaledella montagna". Si svolge a Como il 19 e 20 Febbraio 2013 un incontro nazionale su questo tema. Gran parte del territorio italiano è coperto da montagne e in queste zone le donne, ed in particolare le donne agricoltrici, sono tradizionalmente più numerose che nelle altre zone. Esse assumono un ruolo multifunzionale sulla base del loro personale retaggio familiare e professionale e proprio in questa molteplicità di ruoli, forniscono un contributo essenziale al progresso e al miglioramento della qualità della vita, in particolare nelle zone montane e a rischio spopolamento. Così senza donne e senza agricoltura la montagna muore.

"Le donne in agricoltura. Da Argentina Altobelli alle imprenditrici di oggi". A Venezia, Campo San Leonardo, il 7 Marzo 2013 l’Associazione Donne in Campo insieme alla Fondazione Humus e la Fondazione Di Vittorio presentano, in uno specifico seminario, il ruolo e il profilo di Argentina Altobelli, una donna importante, impegnata sindacalmente e politicamente in agricoltura per l’affermazione dei diritti delle persone, in modo specifico delle donne e tra i fondatori di Federterra. Porta il suo contributo tra gli altri, il Direttore Nazionale Cia Rossana Zambelli.

"8 Marzo 2013: Atelier di prodotti agricoli nelle piazze italiane". L’8 marzo 2013, Donne in campo trasforma alcuni centri storici italiani in ‘atelier’ della nostra agricoltura, in cui le opere d’arte sono i prodotti della terra. Le più importanti mostre-mercato delle Donne in Campo della Cia a Venezia, Milano, Firenze, Lucca, Padova, Avellino e Siracusa. Vengono messi in mostra i tanti "tesori" del made in Italy agroalimentare e i tanti segreti dell’agricoltura al femminile, custode delle tradizioni, ma anche innovativa e attenta all’ambiente. E’ necessario –si chiede- che le Istituzioni difendano l’agricoltura italiana e i suoi prodotti di eccellenza con un modello produttivo rinnovato che ricostruisca la sostenibilità economica e sociale delle aziende agricole e che valorizzi le aziende impegnate anche nei servizi (agriturismo, commercializzazione diretta, servizi sociali quali l’accoglienza di anziani, agriasili, apprendimento in azienda nel quadro della scuola a tempo pieno) che rappresentano importanti pilastri di un’infrastruttura di accoglienza in ambiente rurale. Questo è il messaggio che l’Associazione Cia porta nelle piazze.

Il 13 Settembre 2013 si svolge nell’ambito della Festa dell’Agricoltura Cia a Teramo L’Assemblea/Convegno Donne in Campo sul tema ‘Sovranità alimentare e difesa del territorio’. La riflessione si concentra sulla completezza che l’attività agricola ha in un’ottica di sovranità alimentare rispetto alla creazione di paesaggi, alla salute e al sapere collettivo delle comunità umane. In particolare una riflessione sull’agricoltura italiana che è visione del mondo, che è paesaggi inimitabili, che è bellezza, che è salute, che è etica dei processi. E’ un’agricoltura che è perno principale di un modo d’essere e di una sapienza individuale e collettiva apprezzato nel mondo al punto da farne un marchio, il made in Italy, ma che in verità è oltre, molto molto di più di un marchio’. ‘Nutrire’ è un atto femminile. Non a caso sono le donne le custodi delle tradizioni contadine e le migliori garanti di un’agricoltura sostenibile che coniuga il diritto dell’alimentazione con il dovere di salvaguardare le risorse naturali e la libertà di produrre.

2014: ha inizio la fase elettiva dell’Associazione che insieme al Sistema Cia va al rinnovo dei suoi organismi provinciali, regionali e nazionali. Molte regioni tra cui Trentino, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Marche, Toscana, Abruzzo, Campania, Lombardia e Sicilia svolgono nei primi sei mesi dell’anno le loro Assemblee regionali e l’11 giugno 2014 si svolge a Roma la IV Assemblea Elettiva nazionale dell’Associazione Donne in Campo.

L’intero sistema Cia porta a compimento il processo di ‘Autoriforma’ che pone gli agricoltori alla guida della Rappresentanza confederale e l’Associazione Donne in Campo perfeziona la sua Autoriforma già in essere da alcuni anni.

L’Assemblea Elettiva riconferma Mara Longhin alla Presidenza dell’Associazione ed elegge la nuova Giunta Nazionale composta interamente da imprenditrici agricole e Presidenti Regionali dell’Associazione. Ne esce una Giunta rinnovata non solo nelle presenze ma nella struttura che si riunisce per ridefinire l’impegno e focalizzare l’attività dell’Associazione in un 2015 che vede l’appuntamento di Expo come una fida e un’opportunità per l’agricoltura italiana.

2015: è l’anno di Expo e Donne in Campo è subito chiamata a partecipare. E’ Legambiente per prima che chiede all’Associazione di ‘salire’ sul Treno Verde, che dedica l’edizione 2015 all’agricoltura e all’ambiente e che nelle diverse ‘fermate’ nelle città italiane vede coinvolti nelle iniziative i gruppi locali Donne in Campo. Donne in Campo Sicilia mette in luce il cane di Mannara e l’ape sicula di Bergi mentre Donne in Campo Abruzzo svolge un grande mercato agricolo a Pescara e ad Arezzo si da vita a diverse iniziative. Anche le Donne in Campo di Parma alternano dalle mostre didattiche all’orto sul balcone, ai percorsi dei sapori del territorio. La tappa conclusiva a Milano si svolge il 10 e 11 Aprile e con un Convegno internazionale su ‘La terra che vogliamo – quale agricoltura per il pianeta’ a cui intervengono il Presidente Cia Dino Scanavino e la Presidente Donne in Campo Mara Longhin.

Il 4 marzo debutta l’Agricatering Donne in Campo la nuova attività delle imprenditrici agricole della Cia, che prevede l’offerta di servizi di catering di alta qualità dove tutto nasce direttamente dal lavoro in campagna senza intermediazioni. Illustrati marchio e disciplinare del progetto a caratura nazionale. I presidenti Mara Longhin e Dino Scanavino: “Molteplici i vantaggi. Da un lato valorizzare i prodotti locali e di stagione, e le ricette antiche, con una funzione educativa e culturale; dall’altro combattere la crisi creando una nuova forma di integrazione al reddito agricolo”.

L’8 marzo diverse regioni danno vita ad iniziative che vanno dalla campagna ‘Piantiamola’ inToscana e in Sicilia ad incontri a Padova e nelle Marche.

Il 15 Maggio a Roma, nella Sala delle Bandiere dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, tiene la cerimonia di premiazione dei Premi “Italia da conoscere. La narrazione del Territorio”, il primo premio è stato vinto dal libro “Il cuore della Rondinella. Guida alla cucina tradizionale della provincia di Chieti” realizzato dall’ Associazione Donne in Campo della CIA di Chieti. La sua stesura è stata resa possibile, con la collaborazione del Prof. Francesco Stoppa, dall’impegno straordinario dell’Associazione Donne in Campo di Chieti.

Il 16 Maggio nel giorno dell’inaugurazione del Parco della Biodiversità ad Expo 2015 Le Donne in Campo fanno rivivere con Vandana Shiva la cerimonia della Grande Madre piantando nel terreno semi rari provenienti da tutta Italia. La cerimonia a cui partecipano tutte le Presidenti Regionali è insieme simbolica e rituale in nome dell’immenso patrimonio naturale dell’Italia.

IL 19 Giugno ad Expo 2015 la Presidente della Camera Laura Boldrini nella sua prima visita all’Esposizione Universale visitando il Parco della biodiversità incontra una delegazione Donne in Campo e afferma ‘Siete il futuro’. Mara Longhin dona una pianta di ulivo per chiedere puù attenzione all’agricoltura.

Mentre nel territorio italiano si svolgono moltissime iniziative delle Donne in Campo territoriali, il 24 Luglio si svolge nell’Auditorium di Palazzo Italia ad Expo, l ’Assemblea Nazionale Donne in Campo sui temi dell’agricoltura sociale come leva per un nuovo Welfare. Dopo un caloroso applauso a Paola Benassi Presidente del gruppo Agricatering Toscana Nord e vincitrice del Premio We-women for Expo, Barbara Coli e Larisa Lupini hanno presentato all’Assemblea l’attività dei loro Agrinidi attivi rispettivamente in Toscana e nella Marche suscitando l’interesse e l’emozione dell’Assemblea. La Presidente Donne in Campo Lazio, Pina Terenzi viene eletta Vicepresidente Nazionale.

25 Luglio: Si svolge Il talento delle nostre imprenditrici’, il ‘filo rosa’ delle Donne in Campo. Riunite nello Spazio ‘We-Women for Expo" 16 imprenditrici Donne in Campo d’eccellenza provenienti da 12 regioni italiane danno vita ad una giornata straordinaria in cui per la prima volta donne dell’agricoltura raccontano la loro azienda, i territori e loro stesse, dipingendo a tinte vivaci la forte passione per il loro mestiere. Un ‘filo rosa’ delle Donne in Campo che si è snodato da nord a sud tratteggiando l’orgoglio di appartenere al mondo agricolo con un forte impegno di cura e amore per la terra, per le culture e per la biodiversità, per l’innovazione creativa e le relazioni con la società pur tra aziende diverse per tipologia, vocazione e produzione. All’iniziativa prende parte Diana Bracco, Presidente di Expo.

25 Novembre: in occasione della Giornata mondiale contro la violenza alle donne, invitata alla Camera dalla Presidente Boldrini sui temi del lavoro e dell’impresa, Mara Longhin chiede che si possano accogliere nelle aziende agricole le donne vittima di violenza utilizzando la legge sull’agricoltura sociale di recente approvazione. Ottiene il pieno appoggio della Presidente della Camera.

2016 – Il 3 febbraio si svolge a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, una giornata informativa rivolta alle imprenditrici Donne in Campo su Reti d’impresa e Agricatering.

8 Marzo Piantiamola! Donne in Campo decide di attualizzare la Festa della Donna compiendo un’azione verde: dal Trentino alla Sicilia, l’Associazione sceglie una pianta simbolica e si mobilita per sensibilizzare i cittadini sul valore dell’agricoltura e dell’ambiente, contro i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, ma anche sull’importanza del lavoro (in primis quello agricolo) e contro la violenza di genere. Lavanda, piante officinali, frutti antichi ma anche rampicanti, erbe aromatiche, alberi da frutto, radicchio e prodotti dell’orto. E’ la campagna “Piantiamola!”, con cui Donne in Campo invita i cittadini a recarsi nei banchetti allestiti per l’occasione dall’associazione, per comprare o regalare un seme, una piantina, un alberello.

Le iniziativa si svolgono in Veneto, Sicilia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Basilicata, Calabria e Marche.

8 Marzo“Donne di terra e di orizzonti”. A Palazzo Madama, nellaSala Caduti di Nassirya, organizzata da Leana Pignedoli e coordinata da Maria Teresa Bertuzzi rispettivamente Vicepresidente e membro della Commissione Agricoltura del Senato, si svolge un incontro dedicato alle donne dell’agricoltura che testimoniano direttamente il loro lavoro e il loro impegno.

“Le imprese femminili – afferma la Senatrice Bertuzzi- evidenziano tutte una caratterizzazione ben precisa: vanno alla ricerca del valore aggiunto e puntando alla qualità, costruendo il reddito anche ragionando sull’insieme dei costi lavorano sul riavvicinamento tra consumatori e produttori e dimostrano una capacità unica di utilizzare in modo estremamente innovativo i saperi a loro disposizione, mettendo insieme due mondi che fino a poco tempo fa sembravano non poter dialogare: quello della tradizione e quello dell’innovazione”. Donne in Campo ha portato l’esperienza della presidente della Lombardia Renata Lovati che ha ripercorso la conversione al biologico della sua azienda zootecnica: “Prendersi cura della terra, degli animali, della salute dei cittadini, dei nostri paesaggi –ha affermato- è un modo di porsi privilegiato del femminile e un esempio da seguire per un nuovo sviluppo del Paese”.

Presentato il libro di Normanna Albertini “Sulle spalle delle donne. Memorie di una bambina di campagna”.

All’incontro è intervenuta anche Anna Finocchiaro, presidente della Commissione affari costituzionali.

26 Aprile: Helen Mirren è una Donna in Campo. Viene consegnata alla star anglosassone dalla Vicepresidente Donne in Campo Pina Terenzi la tessera ad honorem in occasione nel corso dell’Assemblea dell’Associazione provinciale. "Sono onorata e commossa che abbiate pensato a me in questa Giornata mondiale della Terra. A me come donna contadina di questa parte della terra". Queste le parole dell’icona inglese, attrice pluripremiata e vincitrice di un Oscar, ma anche "agricoltrice" per scelta di vita, dopo aver rilevato una vecchia azienda agricola nel Salento, che sta riqualificando e riportando all'antico splendore. La presidente nazionale Mara Loghin: "Condivide con noi l’amore per la terra, i suoi valori e i suoi frutti straordinari".

7 Giugno – “Dalla Salvaguardia al recupero di territori: coltiviamo la libertà di immaginare il futuro”!

A Roma nello splendido scenario dell’Orto Botanico si svolge un partecipatissimo incontro sul tema del territorio e del suo rilancio. Grande la partecipazione delle Donne in Campo che arrivano da Trentino, Sicilia, Liguria, Calabria, Lombardia, Basilicata, Veneto, Puglia, Marche, Lazio, Toscana, Umbria e Abruzzo a gremire la Sala dell’Arancera. Il Viceministro dell’agricoltura Andrea Olivero portando il suo saluto afferma che la sfida della sostenibilità è prioritaria e le donne la sostengono con un lavoro che è culturale da un lato e pratico dall’altro. Le tre sessioni “Nutrire il suolo, ricamare paesaggi, intessere comunità rurali” offrono approfondimenti e testimonianze di grande interesse e l’esempio di come l’agricoltura sia uno snodo fondamentale da cui far ripartire il paese.

“Perché ripartire dall’Agricoltura per rilanciare lo sviluppo del Paese Italia?- ha chiesto Mara Longhin concludendo le sessioni- Noi sappiamo che l’anima agricola dell’Italia non è stata cancellata. Lo vediamo dalla voglia di tornare alla terra di tante donne, di tanti uomini. È in questa logica che abbiamo voluto meditare sul modello di agricoltura; riflettere da dove vogliamo ripartire per il rilancio del nostro paese Italia. Dipende tutto da ognuno di noi (che apparteniamo o meno al mondo agricolo), ognuno abbia la consapevolezza che con le sue scelte determina il futuro di quel territorio, dell’agricoltura italiana e delle nostre comunità. Riprendiamoci quindi la libertà di scegliere, ridisegniamo il nostro futuro”!

L’incontro è stato concluso dal Presidente della Cia Dino Scanavino che ha rilevato come la visione delle agricoltrici sia feconda per tutto il settore e indichi una via importante. La splendida tavola imbandita dall’Agricatering Donne in Campo Teramo di Anna Maria Di Furia ha offerto infine un percorso sensoriale e un tocco di euforia ai partecipanti, che hanno concluso la giornata con una visita collettiva all’Orto Botanico.

Mara Longhin - Presidente nazionale Donne in Campo