BARATTO DEI SAPERI. A SCUOLA DI VITICOLTURA E APICOLTURA NATURALE A ROVESCALA


Nel bellissimo paesaggio dell' Oltrepò Pavese si è svolto il 4 luglio scorso il "Baratto dei saperi", lo scambio di conoscenze tra agricoltrici, a cui ha partecipato un folto gruppo di Donne in Campo Lombardia insieme alla Presidente Renata Lovati ed alla Coordinatrice Chiara Nicolosi. L’incontro, dedicato alla viticoltura e all'apicoltura, si è svolto a Rovescala (Pv) presso l'azienda di Barbara Avellino.

“Nel 2008 - ha raccontato Barbara alle Donne in Campo- inseguendo un sogno, ho comprato una casa a Rovescala; a seguire è arrivata la vigna e il sogno è diventato un progetto e la mia realtà. Ho iniziato la mia attività seguendo i principi dell’agricoltura convenzionale e gradualmente, accumulando osservazioni ed esperienza, ho cominciato a orientarmi verso una viticoltura sostenibile e naturale attraverso la riduzione del numero dei trattamenti, l’utilizzo di sostanze a basso impatto e la gestione del vigneto nell’ottica di restituire equilibrio alle piante e rispetto all’ambiente e alle creature animali e vegetali che lo abitano“.

Oggi l'azienda –ha continuato Barbara- è in conversione biologica, alleva anche api che integrano la loro attività nella vita della vigna, nei cui filari si coltivano anche piante aromatiche, e dove si cerca di consolidare la crescita di erbe spontanee e leguminose che creino un tappeto erboso utile anche al pascolo delle api.

Dal 2014 l’azienda è inserita nel circuito WWOOF: un movimento mondiale che mette in relazione volontari e progetti rurali naturali promuovendo esperienze educative e culturali basate su uno scambio di fiducia senza scopo di lucro, per contribuire a costruire una comunità globale sostenibile.

Ispiratrice delle pratiche colturali è la Scuola Italiana di Potatura della VitediSimonit&Sirch Preparatori d’Uva, che ricerca le soluzioni migliori per la salute della vite e per la conservazione del patrimonio viticolo, oggi compromesso dalle forme di intervento invasive che si sono diffuse negli ultimi decenni.

Rispettare la struttura principale della pianta e quindi intervenire solo sui rami giovani e senza intaccare le parti del legno vecchio; favorire il buon flusso linfatico all’interno della pianta; rispettare la forma e armonizzare lo sviluppo; non ferirla con potature inadeguate. Sono alcune delle linee guida di questa filosofia che nelle vigne di Barbara si concentrano innanzitutto nel mantenimento e nella cura di alcuni antichi filari recuperati e diventati madre e portatrici della genetica dei nuovi impianti e degli innesti che mirano a cercare di recuperare sempre le piante malate o danneggiate dagli eventi atmosferici.

“Un amore e una passione smisurata per le piante e il microcosmo della viticoltura sostenibile – ha affermato Renata Lovati - ci ha trasmesso Barbara nelle ore passate in su e giù per le vigne. Oggi l'azienda è anche un cantiere in costruzione che darà vita alla nuova cantina e al laboratorio di produzione del miele che Barbara condivide con il suo compagno Enzo Casto, apicoltore. Proteggere la salute delle api e avvicinare il mondo degli insetti impollinatori a quello degli agricoltori responsabilizzandoli nelle loro pratiche colturali è uno degli obiettivi per i prossimi anni che ci siamo date nella nostra associazione”.

Legno, paglia, canapolo della canapa, intonaci in terra cruda, alcuni dei materiali che vengono usati e che daranno vita a una costruzione in cui grande attenzione è posta nel creare spazi naturalmente climatizzati e realizzati con l'aiuto della progettista, l'architetta Roberta Marini consulente in bioledilizia, fieramente autoctona e impegnata nella salvaguardia e lo sviluppo sostenibile dell'edilizia e del paesaggio dell' Oltrepò.

Da giovane architetta racconta di aver contribuito con i suoi progetti, spesso anche in autocostruzione da parte dei proprietari, a piantare circa 5000 piante nell'Oltrepò.

La nuova cantina si armonizzerà con la vecchia abitazione e troverà spazio anche dalla demolizione di una vecchia ala abitativa e di alcuni fabbricati preesistenti.

“Sulla via del ritorno –ha raccontato Chiara Nicolosi - siamo state invitate da un'altra associata anch'essa in conversione biologica: l'azienda Perego, rifondata dai due figli in ricordo del bisnonno. Anch'essi entusiasti, nelle parole dei genitori, alla scoperta della produzione di vini naturali, senza solfiti, e uno anche vegano. Da loro torneremo senz'altro dedicandogli maggior tempo”.

“E’ stato un Baratto dei saperi partecipato e molto interessante – concludono la Presidente e Coordinatrice Donne in Campo Lombardia- che ci dà la possibilità di creare come sempre contatti utili che faranno crescere la nostra associazione. Per questa buona riuscita ringraziamo le partecipanti”.

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