VIAGGI .. IN CAMPO: LE IMPRENDITRICI LOMBARDE IN VISITA NELLA TUSCIA VITERBESE


Le Donne in Campo Lombardia hanno fatto tappa in Toscana, nell’ambito dell’iniziativa ‘Viaggio nel campo’ Tuscia 2018.  Il 24 ottobre il gruppo delle donne Cia dell’agricoltura lombarda sono state a Montepulciano dove sono state accolte dalla presidente regionale di Donne in Campo Toscana, Monica Bettollini. Pranzo in azienda, all' Agriturismo Cognanello, da Chiara Giorgi, e quindi una passeggiata tra gli olivi, fino al Frantoio Montepulciano, dove è stata fatta una visita con assaggio di bruschette con l’olio nuovo. "Fare sistema, trasformare gli svantaggi e le difficoltà in punti di forza - ha detto Bettollini -, sono le basi comuni per lo sviluppo e la crescita, sia in ambito lavorativo ruruale, sia a livello personale come donne" #donneincampo Cia - Agricoltori Italiani Donne In Campo - CIA

Racconto di Luisa:

"Prima tappa del nostro viaggio Castiglione in Teverina. E’ stato il vento ad accogliere il nostro arrivo in terra di Tuscia. Una raffica potente ci ha scompigliate e disperse... velocemente a cercare riparo.

La calda accoglienza che Marinella e la sua famiglia ci hanno riservato al Poggio dell’Artilla ci ha riconciliate con il territorio dopo l’inaspettato cambio di temperatura. I primi ulivi, carichi di frutti, ci sono apparsi in tutto la loro meraviglia. L'azienda si compone di 5 ettari coltivati a uliveto, vigneto, una produzione di erbe per macerati, 11 ettari di bosco e da poco è iniziata una sperimentazione di coltivazione di canapa per la produzione di fiori. L’ agriturismo non si limita ad accogliere turisti bensì la fattoria didattica offre laboratori e corsi di educazione ambientale.

La seconda tappa del nostro viaggio ci ha portate a visitare uno dei Borghi più belli e interessanti del nostro paese. Civita di Bagnoregio è situata in posizione isolata ed è raggiungibile solo attraverso un pontepedonale in cemento armato costruito nel 1965. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e che continua, rischiando di far scomparire la frazione, per questo Civita è chiamata anche "il paese che muore". Il vento molto forte ha reso l’attraversamento del ponte per raggiungere il borgo, un’esperienza molto suggestiva e emozionante insieme alla visione dei calanchi circostanti.

La salita verso Carbognano, un centro agricolo sulle pendici orientali dei Monti Cimini, ci ha mostrato un territorio boscato molto piacevole. Noccioleti e castagneti si alternano e susseguono. Abbiamo incontrato l’azienda agricola familiare Pini. Tre giovani fratelli: Luca, Fabio e Laura con Valeria, gestiscono 30 ettari di noccioleti e castagneti. Da qualche anno hanno deciso di completare la filiera della produzione e lavorazione della nocciola. Nel loro laboratorio si preparano prodotti finiti: farina di nocciole, nocciole sgusciate crude e tostate, caramellate, granella di nocciole e crema spalmabile alla nocciola.. Ci hanno spiegato come sia gratificante conoscere il destinatario finale del loro lavoro. Questo consente di avere una remunerazione maggiore del prodotto, inoltre conoscere il destinatario finale del loro lavoro, è particolarmente gratificante.

In tarda mattinata il nostro viaggio ci porta a Vetralla presso l’azienda agricola biodinamica Iob attraversando bellissimi boschi di quercia. Ci accolgono Mauro e Rita. Mauro ha realizzato un suo sogno giovanile, quello di avere un’azienda biodinamica e poter trasformare un terreno incolto in uno fertile e produttivo. Nel 2004 l’incontro con Rita, agronomo,esperto apistico ed impegnato in agricoltura sociale. Dalle loro affinità e comunione di intenti è nato un matrimonio che vive la loro fattoria come una possibilità di condivisione e di lavoro. L’azienda segue il metodo biologico (certificato da CCPB) e biodinamico (certificato DEMETER)e produce sementi orticole, nocciole, olio, miele, erbe aromatiche, lavanda, ed ortaggi.

Di piccole dimensioni (2,5 ha), a 400metri s.l.m., è caratterizzata da suggestivi angoli con vecchie querce e grotte etrusche, boschetti e bordure fiorite alternate alle coltivazioni. Le attività che si svolgono in azienda sono molteplici: a bambini della scuola primaria e studenti delle secondarie e università si offrono attività diversificate con le api e con gli asinelli presenti in azienda. Agli adulti si affrono corsi di apicultura e seminari di approfondimento sul metodo biodinamico.

L’azienda è spesso impegnata in progetti di agricoltura sociale, in cui crede fortemente, proposti e realizzati in collaborazione con scuole, Asl ed associazioni del territorio. Questa, in collaborazione con altre aziende sta costruendo una Rete di Imprese. “Solcare” è il nome della rete nata per creare relazioni e sinergie con i servizi sociali del territorio.

Dopo un ottimo pranzo in compagnia di Mauro e Rita lasciamo Vetralla per una visita al sito archeologico di Tarquinia, presso la Necropoli del Monterozzi.

Durante gli spostamenti della mattinata, la nostra socia Mariangiola Monaci ci ha fatto un racconto molto approfondito sulla civiltà Etrusca. E’ stato molto importante conoscere la storia del popolo che ha abitato queste terre fin dall’VIII secolo A.C, prima di visitare la Necropoli. E’ stata una passeggiata e visita alle tombe molto interessante e emozionante. Un paesaggio agrario molto particolare: dalle colline lavorate dall’uomo lo sguardo arriva al mare e si carica di suggestioni grazie alla particolare luce del tramonto.

Il ritorno all’agriturismo Bicoca a Casaletto dei Pastori. L’agriturismo Bicoca è parte dell’azienda agricola Ascenzi un’azienda molto complessa di circa 600 ettari, una grande estensione di cereali, foraggere, ortofrutticole, uliveti, lavanda: tante culture tradizionali e di innovazione. Boschi di macchia e pascoli di bovini maremmani e cavalli bradi. Costanza Mestichelli con la sua famiglia vive in uno dei casali dei pastori, gestisce l’agriturismo e un progetto sociale in collaborazione con la ASL ospitando per tre volte alla settimana persone con disabilità varie che lavorano nell’orto e nel frutteto biologico di recente impianto.

Anche questa azienda farà parte del progetto di rete aziendale “SOLCARE”. Altro esempio di collaborazione è la Rete Concerto di cui fanno parte Marianna Pierluisi e suo marito Alessio Trani ,produttori di olio. Marianna è venuta a trovarci durante la cena alla Bicoca e ci ha raccontato il progetto e la visione con cui è nato l'olio Mammamia , prodotto con olive di varietà Canino particolarmente resistente alla mosca e alla siccità. E' un olio pregiato di fruttato armonico, gradevolmente amaro ,piccante e di colore verde. Imbottigliato in vetro colorato e di forma artistica viene venduto soprattutto all'estero e in particolare negli Stati Uniti. Abbiamo visitato il loro uliveto storico e potuto assistere al primo giorno di raccolta delle olive.

Un cambio repentino di paesaggio ci preannuncia il nostro arrivo in Val di Chiana. Ora le colline sono un mosaico maestoso e meraviglioso le cui tessere sono date da vigna, ulivi, macchia, seminativi.Paesaggio creato nel rinascimento nell’epopea comunale. “Gli artisti di questi campi a pìgola sono sempre quei contadini liberati che hanno profuso tesori di lavoro, di perizia, di gusto che ancora meravigliano il mondo” da Storia del Paesaggio Agrario – Emilio Sereni

E’ l’ultima tappa del nostro viaggio, siamo a Montepulciano. Visita all’azienda di Monica Bettolini presidente di Donne in Campo Toscana. Molto interessante il suo racconto relativo alla coltivazione “dell’Aglione” Allium Ampeloprasum var. Holmense, o Elephant Garlic. Si tratta di una varietà di aglio con caratteristiche di gusto e digeribilità molto diverse dall’aglio "comune". Coltivato nel territorio, della Val di Chiana e della Val d’Orcia, mai prodotto in grande quantità, e ormai quasi in via di estinzione, ora Monica metterà a dimora un ettaro di questo prodotto così particolare.

"Fare sistema, trasformare gli svantaggi e le difficoltà in punti di forza “ ha detto Monica , sono le basi comuni per lo sviluppo e la crescita, sia in ambito lavorativo rurale, sia a livello personale come donne". Abbiamo incontrato persone, donne e uomini, impegnati a fare agricoltura recuperando antichi saperi ma anche innovando, studiando nuove soluzioni di coltivazione, osando sfidare i mercati attraverso la vendita diretta dei propri prodotti, accogliendo con sobrietà e attenzione i loro ospiti. Ognuna di noi ritorna alla propria azienda arricchita e potrà fare da volano ad altre iniziative con spirito collaborativo ed aperto alla conoscenza." 

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