NEWSLETTER N. 1_2020


Indice:

  • Coronavirus: una riflessione al femminile di Pina Terenzi
  • Dal campo alla tavola: consegna a domicilio degli Agricoltori Italiani
  • Coronavirus: Donne in Campo protagoniste della campagna social #noinonciscoraggiamo
  • Coronavirus. "Libera puoi": 1522 il numero antiviolenza
  • Donne in Campo: confermare il Bonus previsto dalla Legge di bilancio 
  • Pompei: si rimanda ma non si cancella
  • Premio Innovazione Copa Cogeca
  • 8 Marzo Donne in Campo-CIA: urgente piano per rigenerare foreste
  • Donne in Campo Chieti Pescara: al via il progetto "La scuola di Madre Terra" con il prof. Berrino
  • Donna in Campo Toscana Centro: il 6 marzo al mercato Spesa Campagna a Firenze
  • 11 febbraio a Milano l'Assemblea regionale annuale Donne in Campo Lombardia 2020
  • Donne in Campo Veneto: "Dalla pianta alla stoffa per un vestire naturale"
  • Emilia Romagna: E se l'inquinamento atmosferico non fosse "colpa" dell'agricoltura? di Luana Tampieri
  • Coronavirus: Ismea, provvedimenti straordinari per imprese agricole e giovani
  • Emergenza Covid19- Iniziative dell'Ente nazionale per il Microcredito

CORONAVIRUS: UNA RIFLESSIONE AL FEMMINILE

di Pina Terenzi

Dopo aver raccolto le istanze della rete Donne in Campo sui problemi che il Corona Virus sta generando su ogni territorio, oltre a quello sanitario, ho raccolto le idee e sintetizzato alcuni punti:

  • la multifunzionalità delle nostre aziende, che resta un valore aggiunto, purtroppo oggi non ci aiuta a risolvere i gravosi problemi economici scaturiti da questa emergenza: la chiusura parziale degli agriturismi e la chiusura del settore della ristorazione a cui le aziende forniscono la maggior parte dei prodotti, l'interruzione delle attività aggregative e formative delle fattorie didattiche, l'impossibilità di svolgere i mercati per la vendita comportano per le aziende un grosso stop delle attività aziendali. Per far fronte a tutto ciò alcune azienda si sono organizzate con i GAS per la vendita dei propri prodotti, altre fanno vendita in azienda, altre consegnano a domicilio i prodotti di propria iniziativa oppure aderendo al progetto CIA dal campo alla tavola; sono soluzioni che purtroppo non sono sufficienti ad affrontare il grave momento critico.
  • la crisi del settore lattiero caseario e animale si sente ovunque, prezzi al ritiro che continuano a scendere comportando gravi perdite per i produttori, con vendite che scendono vertiginosamente, è arrivata Pasqua e gli ordini di Agnelli sono vicini allo zero.
  • il florovivaismo che in tutta Italia ma in particolare nelle regioni più vocate ha sofferto lo stop delle vendite, che sono state sbloccate in questi giorni, e la difficoltà a passare le frontiere.
  • ancora in diverse regioni, principalmente al sud, la mancanza dei dispositivi di sicurezza DPI per i dipendenti che devono fare i conti con la paura di lavorare senza protezione.
  • settore ittico in ginocchio con un calo di circa 80% dei ritiri dal mercato
  • La difficoltà a reperire manodopera estera che se tornata a casa appena rientra in Italia deve fare la quarantena e quindi non disponibile nel periodo in cui necessitano le opere nei campi.
  • per il settore vitivinicolo l'impossibilità di effettuare certificazioni dagli enti di controllo dei vini DOC o DOCG lasciando l'autocertificazione alle aziende con grande carico di responsabilità ed impossibilità di confezionare prodotto ed immetterlo sul mercato.
  • la necessità delle Donne di capire come usufruire dei Voucher baby sitting perché nonostante tutto questo i bimbi sono a casa e ci si chiede come si può continuare a lavorare senza lasciare incustoditi i figli?
  • il problema per tutte le aziende e reperire liquidità, le riscossioni dei crediti da parte delle aziende sono nulle non lavorando e di conseguenza anche la possibilità di effettuare pagamenti ai propri fornitori rischiando di bloccare un ciclo economico fondamentale per la sopravvivenza delle aziende e delle famiglie.

Certo e' che questa emergenza offre un'ulteriore conferma della dimensione sociale dell'agricoltura in quanto settore economico primario e del ruolo profondo che le organizzazioni di rappresentanza hanno il compito di svolgere. Elemento positivo in tutto questo infatti, è la vicinanza dell'associazione che offriamo alle aziende: in molte hanno recepito questa presenza e ciò vuol dire che l'associazione c'è, la CIA c'è ed anche questo a mio avviso è fare rappresentanza politica. Ciò che ci contraddistingue è il senso di condivisione e di rispetto verso i nostri associati.


DAL CAMPO ALLA TAVOLA: CONSEGNE A DOMICILIO DAGLI AGRICOLTORI ITALIANI

#noinonciarrendiamo

Azzerare le distanze tra il campo e la tavola per consentire a tutti, anche in questo momento di grande emergenza per il Paese, di acquistare e consumare i prodotti genuini della terra. È con questo spirito che le donne e i giovani affiancati dall'Associazione Spesa in Campagna e da tutta la Cia-Agricoltori Italiani stanno consentendo, soprattutto ad anziani e soggetti a rischio, di non privarsi dei prodotti tipici del territorio, frutto del lavoro incessante delle aziende agricole. Basta cliccare all'indirizzo https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/, cercare regione, provincia e comune e scegliere tra le Aziende volontarie quella più vicina per prendere direttamente contatto col referente aziendale.Nel pieno rispetto delle regole dettate dai decreti governativi, si pubblica l’elenco, in continuo aggiornamento, delle aziende disponibili, con le proprie modalità organizzative a consegne di prossimità. Il sito si rivolge in particolare agli anziani con un appello a stare nelle case senza esporsi a rischi e ad utilizzare una parola d'ordine opportunamente concordata col referente aziendale. L'elenco è in continuo aggiornamento e si invitano le aziende interessate a contattare l'indirizzo organizzazione@cia.it per essere inseriti e anche per chiedere la cancellazione dal sito.


EMERGENZA CORONAVIRUS. LE DONNE IN CAMPO PROTAGONISTE SUI SOCIAL DELLA CAMPAGNA #noinonciscoraggiamo

E' partita dalle Donne in Campo Veneto la campagna social #noinonciscoraggiamo che ha suscitato una grande adesione da parte delle nostre imprenditrici agricole! 

Di regione in regione, molte associate Donne in Campo si sono aggiunte con i loro 'selfie in campo' per dire all’Italia che le loro aziende agricole vanno avanti e continuano a coltivare con amore e ad offrire prodotti eccellenti e di qualità!  

                                                       


CORONAVIRUS. "LIBERA PUOI": 1522 IL NUMERO ANTIVIOLENZA

Al via la nuova campagna social “Libera puoi”, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità a sostegno delle donne vittime di violenza durante la difficile emergenza causata dall’epidemia da Covid19. L’obiettivo è promuovere il numero 1522, attivo h24, e far conoscere l’app “1522”, disponibile su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni in sicurezza, senza correre il rischio ulteriore di essere ascoltate dai loro aggressori.

Lo spot che pubblicizza la campagna è stato realizzato grazie al contributo degli artisti Caterina Caselli, Paola Cortellesi, Marco D’Amore, Anna Foglietta, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Vittoria Puccini, Giuliano Sangiorgi, Paola Turci, che hanno generosamente risposto all’invito della Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a condividere e diffondere con ogni sforzo il messaggio che anche durante l’emergenza da coronavirus è possibile sottrarsi alla violenza e chiedere aiuto rivolgendosi al numero 1522.


DONNE IN CAMPO: CONFERMARE IL BONUS AL FEMMINILE PREVISTO DALLA LEGGE DI BILANCIO

Per la presidente Pina Terenzi, in gioco reale sviluppo di oltre 200 mila aziende

"E' evidente che la crisi che stiamo attraversando rendera' meno certa la realizzazione degli impegni assunti dal Governo con la Legge di Bilancio 2020-2022. Ma siamo convinte che il bonus “donne in campo” previsto  e annunciato dalla Ministra per le Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova sia fondamentale per il rilancio e lo sviluppo di toltre 200 mila aziende al femminile". A dichiararlo è Pina Terenzi, presidente nazionale di Donne in Campo per la quale, infatti, la misura che prevede un fondo rotativo da 15 milioni per garantire mutui a tasso zero, fino a 300 mila euro, alle imprenditrici agricole o a quelle che lo vorranno diventare, rappresenta un’opportunità importante e una boccata d’ossigeno per le oltre 200 mila aziende agricole al femminile, attive oggi in Italia, tra settore vitivinicolo, zootecnico e ortofrutticolo. Quel 40% di forza lavoro rappresentato dalle donne in agricoltura, potrà così, secondo la presidente di Donne in Campo-Cia, usufruire di un chiaro incoraggiamento a investire anche nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, quindi in ricerca e innovazione. “Le donne del settore -ha evidenziato Terenzi- elaborano una visione di genere dell’agricoltura italiana. Sono innovatrici instancabili, capaci di coniugare crescita produttiva a tutela di biodiversità e tradizione. La multifunzionalità, si conferma alleata di un’imprenditorialità al femminile che crede nel valore culturale e sociale del cibo, nella tutela del suolo e del paesaggio. Per questo, in particolare -ha evidenziato Terenzi- crediamo nel nostro ruolo attivo nella definizione di strategie di mitigazione e adattamento al clima, così come chiesto nel corso dell’ultima Assemblea elettiva di Donne in Campo. Attendiamo, dunque, con fiducia -ha concluso Terenzi-  i decreti ministeriali attuativi, disponibili a lavorare con la Ministra per affiancare al meglio le imprenditrici, nelle fasi successive. Dalla nostra abbiamo questa volta, anche l’orgoglio di un bonus che richiama il nome della nostra ventennale Associazione”.


POMPEI SI RIMANDA MA NON SI CANCELLA

Gener..Azioni in Campo: il Paese che vogliamo

Un nuovo modo di produrre, organizzarsi, investire, abitare e curare il territorio per innovare lo spazio rurale, presentando l'esperienza delle Cooperative di comunita'. Era questo il contributo unitario che le Associazioni di giovani, donne e pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, nell'ambito del progetto Cia 'Il Paese che vogliamo',intendevano offrire nel corso dell'iniziativa unitaria Agia- Anp –Donne in Campo prevista per il 26 e 27 Febbraio scorsi a Pompei e annullata per l'emergenza coronavirus. “L'iniziativa 'e solo rimandata e appena possibile troveremo una nuova data””! E' quanto afferma Pina Terenzi Presidente Donne in Campo che, d'intesa con i Presidenti di Agia e Anp Stefano Francia e Alessandro Del Carlo, sottolinea che “oggi, nel pieno dell'emergenza Covid, e' ancora piu' importante rafforzare e rilanciare il concetto di comunita' e di patto tra le generazioni e i generi per rispondere meglio a crisi globali come quella che stiamo vivendo”! Appena saremo in grado di programmare -conclude Terenzi- rilanceremo l'iniziativa che come tutti noi speriamo, si potra' trasformare in una grande festa per i nostri associati”.


PREMIO INNOVAZIONE COPA COGECA

Al via la VI Edizione sul contrasto ai cambiamenti climatici

La Commissione femminile del Copa Cogeca ha lanciato la sesta edizione del Premio europeo all’innovazione per le agricoltrici sul tema “Le agricoltrici in prima linea nell’innovazione climatica”, un tema caro a Donne in Campo proposto alla Commissione femminile da Pina Terenzi.  Il premio mira a riconoscere i principali approcci innovativi adottati dalle agricoltrici in agricoltura, silvicoltura e diversificazione in tutta l'UE. I progetti presentati dovranno illustrare la capacità di contribuire a trovare nuove soluzioni alle sfide climatiche affrontate dal mondo rurale. Questa iniziativa offre l'opportunità di mostrare il ruolo delle donne in quanto attrici chiave nel futuro delle zone rurali. Il premio verrà presentato nella settimana del 12-16 ottobre 2020 a Bruxelles, per celebrare la Giornata internazionale delle donne rurali. Tutte le richieste di partecipazione vanno inviate entro e non oltre il 24 aprile 2020 tramite lettera raccomandata al Copa-Cogeca (Rue de Trèves 61, 1040, Bruxelles, Belgio) o via e-mail a general.affairs@copa-cogeca.eu e copia a Donne in Campo Nazionale donneincampo@cia.it per la dichiarazione di appoggio Cia. La vincitrice riceverà un premio di 10.000 euro assegnato dall’organizzazione di supporto e  la giuria assegnerà un premio per risultati speciali di 5000 euro. 


8 MARZO: DONNE IN CAMPO-CIA, URGENTE PIANO PER RIGENERARE FORESTE

In Italia disponibili circa 8 milioni di ettari. Vivaismo italiano protagonista del rimboschimento

E’ in occasione della Giornata internazionale della donna che l’Associazione Donne in Campo ha lanciato la proposta di un piano nazionale di ripristino degli ecosistemi naturali e in particolare delle foreste con protagonista il settore vivaistico. “E’ necessario -spiega la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi- agire in un’ottica di “restauro” dei terreni agricoli e forestali degradati per un’area che in Italia può coprire circa 8 milioni di ettari. Ciò, sia per fare interventi su piccola (a mosaico) e grande scala che per azioni prevalentemente necessarie a ridurre i rischi di disastri naturali. E ancora, per tutelare biodiversità e paesaggio. Le aree forestali, infatti, ricorda Donne in Campo-Cia, forniscono acqua pulita, regolano il ciclo dell’acqua e riducono l’erosione del suolo, forniscono biomassa per energia in sostituzione di gas, petrolio, carbone e altri prodotti legnosi e non, come frutti di bosco, funghi, resine e medicine. Inoltre, le foreste e gli alberi mitigano il cambiamento climatico, sequestrando il carbonio e favoriscono l’adattamento a eventi estremi e all'aumento della temperatura. “Molti paesi nel mondo si sono impegnati in questo senso, ottenendo ottimi risultati” continua Terenzi che aggiunge: “è il momento di seguirne l’esempio, come Cia-Agricoltori Italiani sta già sollecitando attraverso il progetto “Il Paese che Vogliamo” per cambiare l’Italia partendo dal territorio e dalle sue aree interne”. “Le donne, infine -precisa la presidente Pina Terenzi- rappresentano la maggioranza dei piccoli agricoltori nei Paesi in via di sviluppo e svolgono tuttora, un ruolo importante e nel contrastare la fame e la povertà. Operano con positività e creatività, oltre ad essere grandi innovatrici. Riconoscere i loro diritti -conclude Terenzi- significa sconfiggere molti dei problemi che affliggono il pianeta”.


DONNE IN CAMPO CHIETI-PESCARA: AL VIA IL PROGETTO "LA SCUOLA DI MADRE TERRA" CON FRANCO BERRINO

Quali sono le tecniche, le competenze, le regole, le conoscenze per un' agricoltura sostenibile, consapevole, etica, economicamente remunerativa che tuteli la salute degli agricoltori e dei consumatori?

La “Grande Via" del professor Franco Berrino in collaborazione con Donne in Campo Chieti-Pescara danno il via al progetto “La Scuola di Madre Terra”. Sarà una scuola rivolta a tutti coloro che vogliono praticare un’agricoltura eco-sostenibile e rinnovata, un’agricoltura dalla quale si può ottenere profitto e soddisfazione e che diventa fonte di reddito come ogni attività che venga organizzata con criterio e senza improvvisazioni. Negli ultimi 10 anni esperienze concrete agricole ci hanno dimostrato che è realizzabile un’agricoltura consapevole ed ecosostenibile da cui si può ottenere profitto e soddisfazione. L’obiettivo del corso “La Scuola di Madre Terra” è quello di fornire le conoscen/ze teoriche, le competenze pratiche ed esperienziali nell’ambito dell’agricoltura biologica per consentire all’agricoltore di sviluppare una realtà agricola che non è solo sostenibile per l’ambiente e per la nostra salute. Il prof. Berrino e il suo staff altamente qualificato e specializzato nell’agricoltura che possiamo definire “consapevole-ambientale” ci offre la possibilità di acquisire gli strumenti pratici per poter operare sul campo. Il prof. Berrino ha concentrato le eccellenze del settore agrario, e della biodinamica in particolare, realizzando un centro di formazione permanente in grado di insegnare a lavorare la terra con il rispetto che questa merita. Professori, ricercatori e agricoltori consapevoli si sono uniti, nel dialogo sull’avanguardia delle biodiversità, produzione e comunicazione etica per una società sostenibile. La scuola si avvale di metodi didattici d’avanguardia esperienziali e interdisciplinari e di un corpo docente di grande esperienza e prestigio. Il programma sarà affrontato in 3 seminari di due giorni ciascuno programmato da marzo a maggio 2020.

Per info e programma rivolgersi al n 3889378651


DONNE IN CAMPO TOSCANA CENTRO: IL 6 MARZO iL MERCATO SPESA IN CAMPAGNA A FIRENZE

Piantine ornamentali contro la violenza sulle donne: e’ l’iniziativa di Donne in Campo-CIA ToscanaCentro che si è svolta il 6 marzo scorso al mercato contadino de La Spesa in Campagna, in occasione della Giornata internazionale della donna.  Fra i banchi del mercato contadino settimanale con le produzioni locali delle aziende agricole Cia, sono state messe in vendita le piantine ornamentali il cui ricavato è stato interamente devoluto ad Artemisia, il Centro antiviolenza di Firenze. «Le donne - ha affermato Monica Bettollini, presidente Donne in Campo della Cia Toscana - hanno la grande capacità di rigenerarsi, di rialzarsi superando difficoltà anche drammatiche, nella vita come nella crisi economica, dove hanno dimostrato in questi anni di saper reggere meglio dei colleghi uomini alle fluttuazioni del mercato. Ed è proprio nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che la politica riconosce e celebra questa capacità femminile di 'generare' e di innescare, quindi, la ripresa, del Paese. Il lavoro – ha aggiunto Bettollini - è una risorsa per le donne, una potente arma antiviolenza: lavorare, fare impresa, significa anche avere quell'autonomia economica, quella capacità decisionale che ci rende forti e ci sottrae a molte violenze. Violenze fisiche di cui si registra il drammatico esito, violenze psicologiche che restano sconosciute e spesso subite senza nessuna consapevolezza». Ma spesso è il mondo del lavoro che lascia fuori le donne, soprattutto se si parla di giovani e di Sud: «E invece c’è un settore produttivo, l'agricoltura, in cui la presenza femminile si è imposta e continua a crescere ed è in continua affermazione soprattutto al sud».


11 FEBBRAIO A MILANO L’ASSEMBLEA REGIONALE ANNUALE DONNE IN CAMPO LOMBARDIA 2020

Giovani in agricoltura : passione e ricerca

Si è tenuta a Milano, l’11 febbraio alle 9,30, nella sede regionale CIA, l’Assemblea regionale annuale Donne in Campo della Lombardia

Di seguito la relazione della Presidente dell’Associazione Donne in Campo Lombardia Renata Lovati.

“Una bella mattinata di formazione e scambio di esperienze che aprono la nostra associazione alla partecipazione dei giovani e speriamo a una più proficua collaborazione con Agia. Una bella soddisfazione per la nostra associazione lombarda vedere quanto ci siamo trovate in sintonia con questo gruppo di giovani nel credere che sia possibile un'agricoltura etica, attenta e aperta ai cambiamenti culturali in atto. Nella testimonianza di Camilla Crugnola il racconto della sua scelta di lavorare nell'azienda di famiglia, Orti bio Broggini a Varese, raccogliendone l'eredità dopo aver compreso, anche attraverso un lungo periodo di studio, che il suo compito sarà quello di mantenere la fertilità del suolo, l'entusiasmo e la fiducia dei loro clienti e le buone relazioni con chi lavora in azienda. Da piccola, il lavoro dei suoi genitori esercitava un grande fascino, ma poi negli anni dell'adolescenza il confronto con i compagni di scuola incominciò a far nascere l'imbarazzo di essere “figlia di contadini “ e il distacco la portò dagli studi liceali a iscriversi a sociologia e poi a laurearsi in filosofia. Poi pian piano, il ritorno con il lavoro saltuario nei campi e nella gestione dello spaccio aziendale ridà valore all'impegno di dare centralità all'agricoltura rispettosa dell'ambiente in cui viviamo e ai rapporti e alle relazioni che si riescono a instaurare con i cittadini. Camilla non scappa più e si assume i rischi di un lavoro spesso faticoso ma che si riempe di significati. Anche Giulia Codara, dell'azienda Amici Cavalli di Brivio, trascorre la sua infanzia apprendendo molto dagli insegnamenti dei genitori e non contenta della sua laurea in scienze dell'Educazione si iscrive anche a Scienze naturali. La sua formazione culturale le serve soprattutto nel seguire con il cuore la fattoria didattica e si coinvolge sui temi della difesa del mondo naturale affrontando il tema della salute delle api e quello dell'attenta scelta nei metodi di coltivazione senza l'uso dei pesticidi. Il riferimento al movimento di Fridays for Future ci fa capire quanto sia importante coltivare alleanze tra il mondo dei giovani più maturi politicamente e quello che tanti di noi “anziani“ hanno sognato di poter costruire. Gli interventi di Valentina Vaglia e Tommaso Gaifami, ci hanno fatto vedere come i giovani laureati possano trovare spazio nel mondo della ricerca attingendo saperi dal mondo agricolo che mette a disposizione le proprie aziende per progetti di studio e sviluppo. Valentina ci ha illustrato la sua tesi svolta in un gruppo di aziende del Parco agricolo Sud Milano sulla Bionomia del Paesaggio, e sullo studio di diversi suoli coltivati in biologico e convenzionale con riferimento alle connessioni ecologiche e al valore del paesaggio rurale. Gli ecosistemi naturali, i campi coltivati in modo organico o in modo seminaturale permanente (prati/pascoli) hanno un valore ecologico che ripara in parte i danni causati dalla frammentazione degli abitati urbani. Sul ruolo che le comunità microbiche svolgono nel ruolo chiave del ciclo del carbonio e ad altri elementi nella salute delle piante e degli animali ci soffermeremo quest'anno con un progetto-studio da svolgere in collaborazione con altre associazioni. Tommaso ci ha coinvolto con il racconto dei suoi studi che lo hanno portato alla scelta di fare dell'agroecologia il “suo campo” di lavoro. In pochi anni è riuscito a creare una fitta rete di contatti che gli hanno dato la possibilità di approfondire gli studi teorici collaborando con l'università di Firenze, Milano, e poi realtà più vicine al mondo associativo, la Rete dei semi rurali, ed Ecornatura si. Nei progetti che segue, il metodo del miglioramento genetico partecipativo, pone in primo piano la figura dell'agricoltore e lo coinvolge nei processi di selezione delle sementi. Entrato a far parte del Forum Europeo di agroecologia è punto di riferimento per tanti giovani che condividono una stessa visione del mondo pur appartenendo a culture e percorsi di studio differenti. Spesso le aziende agricole non riescono a mantenere la continuità all'interno del loro nucleo familiare e sarebbe probabilmente utile poter agevolare forme di scambio tra i conduttori che si avviano alla pensione e giovani appassionati che vorrebbero entrare a lavorare nel mondo agricolo ma non dispongono dei mezzi necessari. Un servizio che si potrebbe creare in CIA nelle varie zone territoriali.”


DONNE IN CAMPO VENETO: “DALLA PIANTA ALLA STOFFA PER UN VESTIRE NATURALE”.

L'11 gennaio scorso la Presidente di Donne in Campo Veneto Michela Brogliato ha partecipato all'incontro “Dalla Pianta alla stoffa per un vestire naturale” presso l'Erboristeria Officina del Naturale a Mestre. La Presidente nell'occasione ha illustrato il Progetto Agritessuti dellaCia-Donne in Campo che si propone di dimostrare che un’altra moda è possibile,  creando una filiera del tessile Made in Italy 100% ecosostenibile, con tessuti naturali e tinture green realizzate con prodotti e scarti agricoli. 

Secondo stime Cia-Donne in Campo infatti, ha ricordato Brogliato, la produzione di lino, canapa, gelso da seta, oggi coinvolge circa 2.000 aziende agricole in Italia, per un fatturato di quasi 30 milioni di euro con le attività connesse. Se la filiera degli Agritessuti venisse incoraggiata questa cifra potrebbe triplicare già nel prossimo triennio. Per esempio, coinvolgendo nell’immediato, oltre ai produttori di lino, canapa e gelso anche le 3.000 imprese produttrici di piante officinali, alcune anche tintorie, come lavanda e camomilla e allargandone il campo. L’Evento è stato organizzato dall’associazione Abitare La TERRA in collaborazione di Donne in Campo Veneto. 

                                


E SE L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO NON FOSSE “COLPA” DELL’AGRICOLTURA?

di Luana Tampieri

C’è almeno un fattore positivo in una situazione così grave. Secondo i dati sulla qualità dell’aria rilevati da Arpae in questi giorni, la nostra regione e gran parte del Nord sono “Verdi”: in sostanza i livelli di PM10 sono sotto i 25 µg/m3 e dunque la qualità dell’aria è molto buona. Questa è la fotografia di domenica 15 marzo, quando anche gran parte delle attività produttive si è fermata e il traffico di auto e mezzi pesanti sulle strade era pressoché azzerato. Rilevazioni del tutto simili sono state rese note nei giorni scorsi anche dall’ESA (European Space Agency) che, grazie ai suoi sofisticati satelliti, ha indicato che i livelli di inquinamento – soprattutto delle emissioni di diossido d’azoto un gas altamente tossico – si sono abbassati notevolmente sull’Italia settentrionale. “Certamente non è il momento delle polemiche, ma della massima unità e collaborazione – spiega Luana Tampieri membro della giunta di Cia Imola e presidente dell’associazione Donne in Campo Emilia-Romagna – ma è inevitabile far notare che le filiere agricole, essenziali in questo momento di grave difficoltà, non si sono fermate. Invece l’inquinamento sì. Sarà bene ricordarlo quando supereremo questa emergenza e l’opinione pubblica e gli ambientalisti ricominceranno a puntare il dito contro il settore agricolo, accusandolo di inquinare aria e acqua e di essere il responsabile di gran parte dei problemi climatici e ambientali. Noi – continua la Tampieri – siamo da sempre un capro espiatorio, quasi che gli agricoltori provassero un insano piacere ad alzarsi la mattina per trattare le colture. In realtà siamo i primi ad aver cercato di coltivare i nostri prodotti seguendo le regole della sostenibilità. Ci siamo prodigati in questi anni, per creare tavoli di confronto sulle pratiche sostenibili per l’ambiente e la società e certamente questo lavoro incessante ha dato i suoi frutti. Le aziende agricole sono diventate molto consapevoli, usano i prodotti chimici solo se necessario e rispettando i “Disciplinari di produzione” della nostra Regione, che vanno certamente verso un’agricoltura più “green”. Inoltre saremmo davvero dei “pazzi” a non adottare queste tecniche perché i cambiamenti climatici, provocati in gran parte dall’eccesso di inquinanti nell’aria e dal riscaldamento globale, colpiscono in maniera forte e sempre più spesso catastrofica il nostro settore. Perché, dunque, non dovremmo evitarli ad ogni costo?” “In questi giorni le nostre filiere agroalimentari sono impegnate al massimo, perché i prodotti italiani, dal latte ai prodotti freschi, compresi le nostre eccellenze Dop e Igp, devono continuare ad arrivare nelle case degli italiani Credo che questa situazione – conclude Luana Tampieri -, inimmaginabile fino a poche settimane fa, debba insegnarci a guardare le cose in un’altra prospettiva, dando valore a quei settori, dalla sanità all’agricoltura, che troppo spesso hanno subito tagli o sono stati considerati di serie B. Dobbiamo imparare che il valore non può nascere solo nel momento del bisogno".


CORONAVIRUS: ISMEA, PROVVEDIMENTI STRAORDINARI PER IMPRESE AGRICOLE E GIOVANI

Diverse le misure economiche adottate, a partire dalla sospensione delle rate dei mutui con scadenza 2020

A seguito dell'evolversi dell'emergenza sanitaria e del protrarsi delle misure restrittive per il contenimento del contagio, l'Ismea ha adottato alcuni provvedimenti straordinari per venire incontro alle esigenze delle imprese del settore agricolo e agroalimentare. In particolare, sono state adottate le seguenti misure economiche:

  1. Sospensione di tutte le rate dei mutui con scadenza nell'anno 2020. La quota capitale delle rate sospese potrà essere rimborsata nell'anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento, mentre la quota interessi sarà consolidata nel debito residuo e ammortizzata per l'intera restante parte del piano.
  2. Esclusione del periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 luglio 2020 dal computo della durata preammortamento dei piani di investimenti autorizzati dall'Istituto.
  3. Estensione automatica delle garanzie Ismea su tutti i finanziamenti già garantiti per i quali viene richiesto l'allungamento della durata dei piani di ammortamento, senza oneri aggiuntivi per le imprese.
  4. Liquidazione delle spese sostenute dalle imprese per gli stati di avanzamento lavoro in modalità semplificata.
  5. Sospensione dei termini per la realizzazione dei piani aziendali i cui termini di scadenza risultano compresi tra 1° marzo 2020 e il 31 luglio 2020.
  6. Sospensione sino al 31 luglio 2020 di tutte le attività di non-performing e di attestazione ai sensi dell'art. 13 comma 4-bis D.L. 193/2016.

Inoltre, al fine di garantire la più ampia partecipazione dei giovani ed evitare che le misure di contenimento dell'emergenza possano limitare l'accesso alle agevolazioni dell'Istituto:

  • La pubblicazione del Bando per l'insediamento dei giovani in agricoltura è posticipata a data successiva al 31 luglio 2020;
  • Il termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse per la vendita dei Terreni in Banca delle Terre è posticipato al 31 maggio 2020.

EMERGENZA COVID-19 – INIZIATIVE DELL’ENTE NAZIONALE PER IL MICROCREDITO

L’Ente Nazionale per il Microcredito sta seguendo con attenzione l’evolversi della crisi “COVID-19”, facendosi promotore di misure che, anche a livello legislativo, consentano di fare fronte alle esigenze manifestate dalle micro e piccole imprese. Va innanzitutto sottolineato come il decreto-legge “Cura Italia”, pubblicato il 17 marzo scorso, abbia introdotto una vasta serie di misure finanziarie e fiscali a favore delle imprese. Nell’ambito di tali misure trovano spazio specifiche disposizioni che accolgono istanze da tempo portate avanti da questo Ente, volte a favorire lo sviluppo del microcredito, a vantaggio degli investimenti e della nuova occupazione. 

Tali disposizioni riguardano in particolare:

  • la possibilità per gli operatori di microcredito di beneficiare della garanzia del Fondo PMI sui finanziamenti loro accordati da banche o intermediari finanziari, a condizione che detti finanziamenti siano a loro volta destinati alla concessione di operazioni di microcredito per la microimprenditorialità;
  • l’aumento da 25.000 a 40.000 euro dell’importo massimo delle operazioni di microcredito imprenditoriale, ferma restando la possibilità di un ulteriore aumento fino al limite di 50.000 euro;
  • la possibilità di elevare la percentuale massima di copertura della garanzia a valere sulle diverse “Sezioni speciali” del Fondo PMI (tra cui la “Sezione speciale Microcredito”) fino al maggior limite eventualmente previsto dalla disciplina dell’Unione Europea.

Per maggiori approfondimenti:http://www.microcredito.gov.it/comunicazione/news.html



CARE ASSOCIATE,
anche in questa emergenza che costringe tutti a riorganizzarsi, gli uffici della Cia-Agricoltori Italiani sono a disposizione delle associate/i per i servizi che normalmente vengono erogati e per tutte le informazioni necessarie a svolgere le attività agricole in questo difficile momento compresi il beneficio di di 600 euro previsto dal Decreto cura-Italia.
Vi invitiamo pertanto a non esitare a rivolgervi ai vostri referenti Cia territoriali abituali per qualsiasi esigenza e a diffondere presso la nostra Rete questo messaggio per AIUTARCI AD AIUTARVI! E' in questi momenti che possiamo con orgoglio consideraci una Rete e con tutta la CIA una vera comunita'.

              INSIEME SI PUO'!

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