A BRIVIO L'8° FESTA REGIONALE DI DONNE IN CAMPO LOMBARDIA


All'insegna della sostenibilità ambientale e delle buone pratiche agricole si è svolta a Brivio (Lc), presso l'azienda "Amici Cavalli", l'ottava edizione della Festa regionale di Donne in Campo-Cia Lombardia.

"Scegliendo il tema della festa, quest'anno si è partiti dal concetto che il pianeta ci nutre e ci ha sempre offerto frutti. Per questo dobbiamo coltivare nel rispetto dell'ambiente e dell'etica del produrre", ha spiegato Giovanna Brambilla che gestisce insieme al marito e alla figlia Giulia la fattoria Amici Cavalli, punto di riferimento per gli amanti degli animali e dell'agricoltura biologica.

Brambilla ha ricordato che ormai gli abitanti delle città hanno superato quelli delle campagne e tocca alle Donne in Campo promuovere iniziative per facilitare i rapporti con la "terra".

"Il sistema agricolo-industriale è lineare e animato principalmente dal principio del consumare e sprecare, lontano dai ritmi della natura che sono invece ciclici -ha proseguito Brambilla-. Tutto questo porta spesso a produrre senza riflettere sui metodi che vengono usati per coltivare e poi acquistare il cibo. Dobbiamo invece rimettere al primo posto il cibo come nutrimento".

Nel corso del dibattito che si è aperto si sono poi affrontati i temi legati a una produzione agricola sostenibile, etica, attenta alla biodiversità e alla fertilità e soprattutto responsabile.

Altri temi dibattuti sono stati quelli dell'alimentazione sana come prevenzione e rimedio all'istaurarsi di malattie e problemi metabolici, quello sui danni sulla salute e sull'ambiente derivanti dall'uso di alcuni diserbanti come ad esempio il Glifosate che è usato anche per la manutenzione del verde.

Alla festa hanno partecipato anche alcune guardie ecologiche, che hanno accompagnato le partecipanti in una passeggiata nel parco dell'Adda, illustrando uno studio fatto sull'osservazione delle rondini e sul monitoraggio eseguito in un gruppo di cascine del parco di Montevecchia e della Valle del Curone, confinante col parco Adda Nord. Dallo studio emerge che anche le rondini, importanti segnalatrici della qualità dell'ambiente, stanno diminuendo, forse anche perché sono mutati gli habitat favorevoli al loro insediamento. Le vecchie stalle, i portici, i fienili offrivano ripari che sembra non siano sostituibili dai nuovi fabbricati di tipo industriale.

All'iniziativa hanno portato il loro contributo anche il presidente di Cia Alta Lombardia, Adonis Bettoni e il presidente di Cia Est Lombardia Luigi Panarelli.

La giornata poi si è chiusa con il tradizionale scambio dei semi e una seduta di danze in cerchio.

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