COMMERCIO EQUO E SOLIDALE: INIZIATIVE CIA E DONNE IN CAMPO CALABRIA


In prima fila le rose prodotte da coltivatrici Keniote acquistate con il contributo di Donne in Campo Calabria

La gigantografia di una donna africana impegnata nel lavoro dei campi, posta all’inizio di corso Mazzini di Catanzaro annunciava ieri mattina l’avvio della settimana equo e solidale.

Subito dopo uno stand stracolmo di prodotti del mercato equo e biologico che sono stati fatti degustare e comprare ai cittadini.

E’ questa l’iniziativa che la Cia Calabria, insieme al Centro Asa Bio e con il patrocinio del comune di Catanzaro, svolgerà, dal 15 al 21 ottobre, a Catanzaro nell’ambito della settimana nazionale per il commercio equo e solidale.

In prima fila le rose provenienti dal Lago Naiyasha del Kenia prodotte da coltivatrici Keniote comprate con il contributo di Donne in Campo Calabria.

Nell’ esprimere la più grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa, che ha visto la presenza e solidarietà della cittadinanza, la presidente di Donne in Campo Calabria, Milena Torcia, ha affermato che solo con la maggiore conoscenza e sensibilizzazione della società civile si può modificare l’attuale processo produttivo e distributivo dei prodotti agricoli, che pone al primo posto l’etica e la solidarietà, nel rispetto della salute, dell’ambiente e dei consumatori.

Alessio Sassi, titolare del centro Asa Bio,ha espresso il più vivo apprezzamento per l’impegno della Cia a favore dello sviluppo del commercio equo e solidale. Un commercio, basato sulla trasparenza ed il rispetto, che cerca una maggiore equità nel commercio internazionale e contribuisce ad uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni di scambio ed assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati, specialmente nel Sud del mondo.

Il presidente regionale della Cia, Giuseppe Mangone, ha sostenuto che la Cia è a fianco di tutti coloro i quali sono impegnati affinché i produttori e i lavoratori messi ai margini del mercato tradizionale possano essere aiutati a passare da una posizione di vulnerabilità alla sicurezza ed all’autosufficienza economica. Durante la giornata è continuata la raccolta delle firme “ItaliaEuropa - Liberi da Ogm” e per la semplificazione amministrativa.

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